L’Unione Europea non resta a guardare di fronte alla nuova offensiva commerciale degli Stati Uniti. L’imposizione di dazi sulle esportazioni europee di acciaio e alluminio da parte di Washington ha scatenato una reazione immediata da parte di Bruxelles. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso il suo disappunto con parole nette:
“Mi rammarico profondamente della decisione degli Stati Uniti di applicare tariffe doganali sui prodotti siderurgici europei. Questi dazi sono tasse occulte che colpiscono non solo le aziende, ma anche i consumatori, aumentando i costi e danneggiando l’economia su entrambe le sponde dell’Atlantico.”
Von der Leyen ha sottolineato che l’Unione Europea non intende rimanere passiva di fronte a una misura che considera ingiustificata e lesiva degli interessi comunitari:
“I dazi imposti agli Stati membri dell’UE non resteranno senza conseguenze. L’Europa è pronta a rispondere con contromisure ferme e proporzionate. Agiremo per tutelare i nostri lavoratori, le nostre imprese e i nostri consumatori, salvaguardando la solidità del nostro mercato e la competitività dell’industria europea.”
La posizione dell’UE lascia intendere che, qualora gli Stati Uniti non dovessero riconsiderare la loro strategia, Bruxelles metterà in campo misure di ritorsione mirate, potenzialmente colpendo settori chiave dell’export statunitense. La tensione commerciale tra le due potenze torna così a salire, con ripercussioni che potrebbero estendersi ben oltre il comparto industriale.
L’Europa si prepara dunque a difendere i propri interessi, riaffermando il proprio ruolo nel commercio globale e rispondendo con fermezza a quella che viene percepita come un’aggressione economica unilaterale. La partita dei dazi è appena iniziata, e il braccio di ferro tra Bruxelles e Washington promette di essere lungo e intenso.
