In un intervento a Strasburgo, il vicepresidente della Commissione Europea per la Coesione, Raffaele Fitto, ha sottolineato che l’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) rimane una delle priorità assolute per l’Unione Europea. Parlando in audizione, Fitto ha evidenziato che, nonostante i progressi significativi compiuti dai Paesi membri, è fondamentale accelerare l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti, per evitare il rischio di perdere risorse vitali.
“Alla fine del 2024, l’esborso complessivo del Recovery Fund avrà superato i 300 miliardi di euro”, ha dichiarato Fitto, aggiungendo che attualmente si è raggiunto quasi il 47% dell’importo totale previsto, con più del 55% degli importi complessivi già impegnati. Questi numeri evidenziano i progressi ottenuti finora, ma il vicepresidente ha avvertito che, per evitare che i fondi restino inutilizzati, occorre una spinta finale.
“Gli Stati membri hanno compiuto progressi significativi nell’attuazione delle riforme chiave e degli investimenti previsti, ma il percorso non è ancora concluso”, ha continuato. La velocizzazione delle procedure e l’effettiva realizzazione dei progetti sono essenziali per evitare di perdere una parte cruciale delle risorse stanziate. Fitto ha sottolineato come, sebbene ci siano stati passi avanti, la pressione per rispettare le scadenze è ora più alta che mai.
Con l’avvicinarsi del termine stabilito per l’erogazione dei fondi, la Commissione Europea continua a monitorare con attenzione i progressi dei singoli Stati membri, rimanendo in costante dialogo con le autorità nazionali per assicurarsi che ogni paese sia in grado di rispettare i tempi stabiliti e ottenere l’accesso completo alle risorse destinate alla ripresa post-pandemia.
L’appello di Fitto non è solo un sollecito a proseguire con determinazione nell’attuazione del Pnrr, ma anche un richiamo alla responsabilità condivisa tra le istituzioni europee e i governi nazionali. La sfida per il futuro è chiara: fare in modo che i fondi europei vengano utilizzati nel migliore dei modi per garantire la ripresa economica e la crescita sostenibile in tutta l’Unione.
