15 Luglio 2026, mercoledì
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Trump Rilancia: Migranti a Guantanamo e Guerra allo Smart Working

Il tycoon annuncia un centro per 30mila immigrati e minaccia il licenziamento per i dipendenti pubblici in remoto

Donald Trump torna all’attacco con un nuovo annuncio destinato a far discutere: un ordine esecutivo per trasformare la base di Guantanamo in un centro di detenzione per immigrati, con una capienza di 30mila posti. L’ex presidente ha dichiarato che la struttura servirà a “rinchiudere i peggiori criminali stranieri che minacciano gli americani”, ribadendo che il suo approccio ha portato a “un livello record di contenimento dell’immigrazione” e che “nessuno tenta di entrare” illegalmente negli Stati Uniti.

Trump ha poi rassicurato gli americani su pensioni e sistema sanitario, assicurando che non subiranno tagli a causa delle misure da lui adottate o pianificate. Un’affermazione che sembra rispondere ai timori legati al possibile congelamento dei fondi federali.

Ma non è tutto: il tycoon ha anche dichiarato guerra allo smart working nel settore pubblico. “Gli impiegati federali devono tornare in ufficio oppure saranno licenziati” ha tuonato, sottolineando come la produttività del governo sia stata penalizzata dal lavoro da remoto.

Nel frattempo, sul fronte economico, la Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha spiegato che non c’è “nessuna fretta” di procedere con eventuali tagli, lasciando intendere che la politica monetaria resterà stabile ancora per un po’.

Trump non lascia spazio a dubbi: il suo messaggio è chiaro e netto. Nessuna concessione sull’immigrazione, nessuna tolleranza per il lavoro da remoto e nessuna esitazione nel portare avanti la sua visione dell’America. La battaglia è solo all’inizio.

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