Con l’approssimarsi della Maturità 2025, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito ufficialmente le modalità della seconda prova scritta, che rappresenterà uno degli snodi cruciali per gli studenti delle scuole superiori. Per il Liceo Classico, la materia scelta è il Latino, mentre per il Liceo Scientifico si dovrà affrontare una prova di Matematica. Queste scelte sono state formalizzate nel decreto recentemente firmato dal ministro e fanno parte di un quadro di esami che riflette la tradizione e le specificità di ciascun indirizzo di studi.
Come negli anni precedenti, la Maturità 2025 prevede una prima prova comune a tutti gli indirizzi, ovvero il tema di italiano, che metterà alla prova le capacità di analisi, sintesi e produzione scritta degli studenti. La seconda prova, invece, sarà differenziata in base alla tipologia di liceo, consentendo a ciascun indirizzo di mettere in luce le competenze specifiche acquisite durante il percorso scolastico.
Ma la novità non si ferma alla sola seconda prova. La prova orale, che tradizionalmente conclude l’esame di Maturità, avrà un ruolo ancora più incisivo. Oltre a verificare le conoscenze disciplinari, il colloquio orale avrà infatti il compito di accertare il conseguimento del “profilo educativo, culturale e professionale” degli studenti. In particolare, se il candidato avrà ricevuto una valutazione del comportamento pari a sei decimi, durante il colloquio gli sarà richiesto di trattare un elaborato critico riguardante la cittadinanza attiva, che sarà assegnato dal consiglio di classe.
Questa impostazione mira non solo a testare le conoscenze teoriche, ma anche a valorizzare le competenze trasversali degli studenti, come la capacità di riflettere su temi sociali e civici, sempre più rilevanti nel contesto educativo contemporaneo.
