13 Ottobre 2026, martedì
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DeepSeek, il nuovo problema per Trump: accuse di furto intellettuale dalla Cina

L’app cinese DeepSeek accusata di utilizzare il modello di OpenAI per ChatGPT. David Sacks lancia pesanti accuse, mentre l’app scompare dai negozi digitali.

La crescente preoccupazione sulla sicurezza tecnologica e sul furto di proprietà intellettuale sta scuotendo il mondo digitale, con una nuova accusa che coinvolge la Cina. David Sacks, noto imprenditore e consulente nominato da Donald Trump come “zar” per la gestione dell’intelligenza artificiale, ha alzato il velo su un possibile caso di appropriazione indebita di tecnologia da parte della controversa app DeepSeek. Secondo Sacks, l’app cinese avrebbe rubato parte del modello di apprendimento di OpenAI, la stessa società creatrice di ChatGPT, il celebre assistente conversazionale.

Le accuse, che potrebbero avere ripercussioni internazionali, sono state supportate anche da OpenAI, che ha dichiarato di aver scoperto l’utilizzo non autorizzato di parte del proprio codice da parte di DeepSeek. La app, che ha rapidamente guadagnato popolarità, è riuscita a scalare la classifica dei download in tempi record, ma è poi misteriosamente scomparsa dai negozi digitali di Google e Apple in Italia, sollevando ulteriori interrogativi sulla sua legittimità e sulla sua origine.

David Sacks, con la sua lunga esperienza nel campo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, ha sottolineato che l’incidente potrebbe essere solo la punta dell’iceberg, poiché il furto di proprietà intellettuale in settori così cruciali per l’innovazione potrebbe compromettere la competitività globale. La sua affermazione ha acceso un dibattito su come proteggere le tecnologie emergenti da attacchi e appropriazioni illecite, specialmente quando si tratta di attori stranieri che operano in un contesto internazionale sempre più complesso.

L’incidente con DeepSeek, quindi, non solo solleva preoccupazioni su un possibile danno economico per OpenAI, ma potrebbe avere anche implicazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina, già alle prese con una serie di tensioni politiche e commerciali. Se le accuse si rivelassero fondate, il caso rischia di alimentare ulteriormente la guerra fredda tecnologica tra le due potenze mondiali.

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