8 Luglio 2026, mercoledì
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Dalla Romania all’Italia: Filippo Mosca estradato e detenuto a Viterbo

Il trentenne di Caltanissetta sconta una condanna per traffico internazionale di droga. La madre lotta per dimostrarne l'innocenza.

Dopo quasi un anno e nove mesi di detenzione in Romania, Filippo Mosca è tornato in Italia. Il giovane trentenne di Caltanissetta, condannato a 8 anni e 3 mesi per traffico internazionale di stupefacenti, si trova ora nel carcere di Viterbo. La sua estradizione segna un nuovo capitolo in una vicenda complessa, che ha coinvolto anche il suo amico Luca Cammalleri e un’altra giovane italiana rimasta nell’ombra.

L’arresto di Mosca risale al 3 maggio 2023, quando fu fermato dalle autorità romene e inizialmente incarcerato a Porta Alba, nella città di Costanza. Successivamente, sia lui che Cammalleri furono trasferiti nel penitenziario di Bucarest, dove hanno trascorso gli ultimi mesi prima del rientro in Italia. La notizia del suo trasferimento è stata resa pubblica dalla madre, Ornella Matraxia, che da quel giorno non ha mai smesso di battersi per la sua scarcerazione.

Convinta dell’innocenza del figlio, la donna ha affrontato una lunga battaglia legale per ottenere la sua liberazione. Tuttavia, i giudici romeni hanno respinto più volte le richieste di arresti domiciliari avanzate dalla difesa, lasciando Mosca dietro le sbarre fino alla recente estradizione. Il suo amico Cammalleri, invece, era già stato trasferito nel carcere di Viterbo lo scorso dicembre.

Il caso di Filippo Mosca continua a far discutere, con la famiglia e la difesa decise a dimostrare la sua innocenza. Intanto, il giovane dovrà scontare la sua pena in territorio italiano, mentre la madre non si arrende e prosegue la sua lotta per ottenere giustizia.

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