A cura di Ellka Ayoub
Un’ondata di violenze nei confronti del personale sanitario sta scuotendo il sistema sanitario italiano, con episodi di aggressioni registrati in diverse città, da Merano a Napoli. Medici e infermieri, in prima linea per garantire la salute dei cittadini, sono sempre più spesso bersaglio di atti di violenza che richiedono misure urgenti per tutelarne la sicurezza.
Gravissimo episodio al pronto soccorso di Merano, dove un medico è stato brutalmente aggredito da un paziente tossicodipendente che pretendeva la prescrizione gratuita di un farmaco. L’uomo, dopo aver ricevuto un rifiuto da un altro medico e aver protestato inutilmente, si è procurato una ferita per saltare la fila e ottenere nuovamente assistenza. Al ritorno al pronto soccorso, ha aggredito il medico con calci, pugni e sputi. I carabinieri sono intervenuti e l’uomo è stato denunciato.
A Napoli, nella notte, una donna di 57 anni ha schiaffeggiato un’infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. La donna, infastidita dai tempi di attesa, ha urlato: “Ti vuoi muovere? Vado di fretta”, prima di colpire l’infermiera. I carabinieri sono intervenuti e la paziente è stata denunciata. Fortunatamente, l’infermiera non ha riportato lesioni fisiche.
Secondo l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate , solo dall’inizio del 2025 si contano già otto aggressioni al personale sanitario nelle strutture di Napoli, confermando un’escalation preoccupante.
In Trentino, un infermiere di Trentino Emergenza è stato colpito violentemente durante un intervento. L’ambulanza era stata chiamata per soccorrere un cliente in un locale del rione Santa Maria Maggiore, ma il paziente, in evidente stato di alterazione alcolica, ha reagito con violenza, sferrando un pugno all’addome dell’operatore sanitario. L’infermiere, ferito, è stato costretto a interrompere il turno di lavoro.
Il segretario regionale della Cimo Sicilia, Renato Passalacqua, ha espresso ferma condanna per la continua escalation di aggressioni, definendole “atti vergognosi e inaccettabili” che compromettono la serenità e la sicurezza del personale sanitario. “È necessario introdurre misure concrete e immediate, come presidi di vigilanza in tutte le strutture sanitarie, e applicare la tolleranza zero verso le responsabilità di questi gesti”, ha dichiarato.
Anche il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra ha sottolineato l’urgenza di interventi incisivi: “La violenza nei confronti del personale sanitario è un fenomeno dilagante che va contrastato senza esitazione. Servono più controlli e pene severe per chi mette in pericolo chi ogni giorno lavora per tutelare la nostra salute”.
