13 Luglio 2026, lunedì
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Naufragio al largo della Tunisia: 19 persone coinvolte, 17 salvate. Quattro arresti per traffico di esseri umani.

Un drammatico incidente provoca la morte di un bambino di 5 anni e un adulto, mentre la Guardia costiera tunisina salva 17 migranti e recupera i corpi delle vittime. Nuovi sbarchi in Italia intensificano l’allarme migratorio.

Un naufragio ha coinvolto 19 persone: 17 sopravvissuti tratti in salvo dalla Guardia costiera tunisina. Quattro arresti per sospetto traffico di esseri umani.

Un drammatico naufragio al largo delle coste tunisine ha causato la morte di un bambino di 5 anni e di un adulto. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa TAP, il barcone trasportava un totale di 19 persone. L’operazione di salvataggio, condotta dalla Guardia costiera tunisina, ha permesso di trarre in salvo 17 migranti e di recuperare i corpi delle due vittime.

In un comunicato ufficiale, la Guardia nazionale tunisina ha spiegato che l’intervento è avvenuto in due fasi. Prima sono state soccorse 12 persone, successivamente altre 5 sono state recuperare mentre cercavano di nuotare verso la costa dopo essersi allontanate dal relitto.

I corpi delle due vittime, inizialmente dati per dispersi, sono stati ritrovati dopo ricerche accurate. Tra loro, un bambino di soli cinque anni. “L’operazione ha permesso di salvare vite umane e di fermare quattro persone sospettate di essere coinvolte nell’organizzazione del viaggio clandestino e nel traffico di migranti”, si legge nel comunicato.

Parallelamente, l’Italia ha registrato nuovi arrivi di migranti sulle coste di Lampedusa. Nella sola giornata di ieri, 173 persone a bordo di tre barconi sono state soccorse dalle motovedette della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e dell’agenzia Frontex.

I migranti, provenienti da diverse nazioni, sono stati identificati durante le operazioni di soccorso. Sul primo barcone viaggiavano 55 persone originarie di Costa d’Avorio, Camerun, Guinea e Malesia. Sul secondo, 40 nigeriani e senegalesi, partiti da Sfax, in Tunisia. Il terzo trasportava 78 migranti provenienti da Bangladesh, Egitto, Siria e Pakistan, salpati da Aboukamash, in Libia.

Una volta sbarcati, i migranti sono stati sottoposti a triage sanitario presso il molo Favarolo e trasferimento all’hotspot di contrada Imbriacola, dove già si trovano centinaia di persone in attesa di smistamento.

Il flusso migratorio nel Mediterraneo continua ad alimentari preoccupazioni umanitarie e politiche. Solo nelle ultime ore, cinque sbarchi hanno portato complessivamente 336 persone sulle coste italiane, segnalando un’intensificazione delle partenze, soprattutto da Tunisia e Libia.

La tragedia al largo della Tunisia mette nuovamente in evidenza i pericoli delle attraversate irregolari e la necessità di azioni concertate per affrontare il fenomeno della migrazione e contrastare il traffico di esseri umani.

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