Per le persone invalide e non autosufficienti, la gestione dei conti bancari è spesso affidata a familiari o assistenti, un passo necessario ma che comporta rischi significativi. I conti bancari di queste persone, destinati a coprire spese mediche e di assistenza, possono infatti essere esposti ad abusi e accessi non autorizzati.
I rischi principali sono di due tipi: frodi da parte di chi è autorizzato a gestire il conto e minacce digitali come phishing o cyber-attacchi. In Italia, la legge tutela le persone vulnerabili con la figura dell’amministratore di sostegno, ma la supervisione non sempre è efficace e richiede grande attenzione nella scelta di persone affidabili.
Come proteggere il conto
Per aumentare la sicurezza, è consigliabile:
- Scelta accurata dell’amministratore: Preferire una persona di assoluta fiducia.
- Controlli periodici dei movimenti: Verificare regolarmente estratti conto e transazioni.
- Limiti operativi e notifiche: Impostare limiti e attivare notifiche per ogni operazione.
- Autenticazione a due fattori: Proteggere il conto con misure digitali avanzate.
Ebbene, proteggere il conto di una persona invalida è possibile, ma richiede un’attenta combinazione di misure legali, tecnologiche e un monitoraggio costante.
