30 Novembre 2022, mercoledì
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Nuova vita alle lapidi commemorative e ai messaggi loro affidati.

COMUNICATO STAMPA
Venerdì, 11 novembre 2022

CULTURA
Raccontare la storia e i suoi protagonisti: restaurati monumenti e lapidi commemorative
Undici in tutto i manufatti recuperati. La sindaca Barnini: “Difendere la memoria è un principio fondamentale”

EMPOLI – Nuova vita alle lapidi commemorative e ai messaggi loro affidati. Messaggi che raccontano la storia e chi ne è stato protagonista. Si è concluso l’intervento di restauro di lapidi e altre opere di proprietà del Comune di Empoli. Un intervento fortemente voluto dall’amministrazione comunale per ribadire la volontà di promuovere il valore della memoria anche in parchi, strade e piazze, recuperando il patrimonio storico urbano e contrastando il degrado.

L’intervento, svolto nel corso dell’estate ma già da tempo nei piani dell’amministrazione, ha interessato manufatti in marmo o gesso, installati sulle facciate di edifici di proprietà comunale o ospitanti funzioni di interesse pubblico, ovvero spazi dove il Comune può intervenire diversamente da quanto accade per gli edifici di privati. Sono state inoltre recuperate anche altre opere di interesse culturale quali monumenti e statue, individuati nel corso di un sopralluogo svolto nei mesi scorsi dai tecnici comunali competenti, insieme alla direttrice dei Musei di Empoli, Cristina Gelli. Dalla verifica, erano emerse criticità relative allo stato di conservazione di queste strutture ‘custodi’ del ricordo di avvenimenti e personalità, soprattutto per l’azione degli agenti atmosferici. Da qui la necessità di procedere con l’intervento di pulitura e ripristino della leggibilità delle scritte, a cura di una ditta specializzata, la Fedeli Restauri srl, per un importo di circa 18mila euro.

“Restituire decoro alle lapidi e ai monumenti commemorativi significa difendere la memoria, un principio fondamentale per la nostra amministrazione – sottolinea la sindaca di Empoli, Brenda Barnini – Già da tempo, l’intervento era nelle nostre intenzioni e oggi siamo felici di poter dire che questo patrimonio urbano è tornato a essere chiaramente leggibile. Ciò rende più che mai queste opere eloquenti testimoni dei fatti della storia e di chi li ha compiuti e soprattutto occasioni di approfondimento da cogliere anche semplicemente camminando per le strade, le piazze e i parchi cittadini”.

A essere recuperate sono state le lapidi che si trovano in piazza del Popolo, una dedicata alla memoria di Giulio Masini, membro del partito socialista eletto deputato nel collegio di Empoli dal 1904 al 1913, l’altra alla partenza degli oltre 500 volontari che parteciparono alla Guerra di Liberazione Nazionale, per mettere fine all’occupazione nazifascista. Con esse, la lapide di via de’ Neri “a ricordo imperituro dei nostri Caduti sul lavoro” e quella in via Giuseppe Del Papa sulla quale si legge l’esito del plebiscito per l’annessione alla monarchia costituzionale del 15 marzo 1860. Sempre nel centro storico, si è intervenuti sulle tre lapidi che si trovano sulla facciata di Palazzo Ghibellino, in piazza Farinata degli Uberti, due legate proprio alla figura di Farinata degli Uberti, anche attraverso i versi della Divina Commedia di Dante Alighieri, un omaggio alla figura di Giuseppe Del Papa, “medico insigne e nel patrio idioma scrittore purgatissimo il quale alla istruzione della gioventù e al bisogno e sollievo del popolo lasciava la pingue sua eredità”. Destinatarie dell’intervento anche due opere presenti nel parco della Rimembranza, in viale Buozzi: la lapide che riporta la scritta “Gli aviatori in congedo di Empoli a ricordo dei loro Caduti in guerra e pace” e il cippo commemorativo a Cesare Battisti, fatto realizzare dai vigili del fuoco: politico e giornalista, Battisti con l’entrata in guerra dell’Italia nel 1915 si arruolò volontario nel Regio esercito, venne catturato dalle truppe della Milizia imperiale austriaca e fu processato e giustiziato per alto tradimento. Sono stati poi ‘riscoperti’ i lineamenti del poeta e scrittore Renato Fucini, soggetto di una lapide in gesso, ed è stata restituita ‘voce’ al monumento ai caduti di piazza XXIV Luglio: sono state ricollocate le lettere in bronzo mancanti, espressione del testo “La bufera fascista si abbatté su Empoli distruggendo uomini e cose, ma i suoi figli nelle galere, sui monti, nelle fabbriche, nei campi, la riscattarono per consegnarla libera alle nuove generazioni”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

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