29 Novembre 2021, lunedì
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Sospensione cartelle fino al 31 maggio 2021

A cura di Luigi Fabriano Contributo Italia oggi 

Per le cartelle e gli atti di accertamento stop alle notifiche fino al 31 maggio. Con la possibilità, appena riprenderanno, di fruire di una dilazione delle rate di pagamento fino a sei anni. Ancora da valutare se, fino a fine luglio (quando terminerà lo stato d’emergenza), ci sarà una sospensione selettiva dei versamenti fiscali per chi ha subito un calo del fatturato del 30% o anche con soglie ridotte. I tecnici del ministero dell’economia stanno ultimando il capitolo sulle proroghe di scadenze e adempimenti fiscali che troverà spazio nel decreto Sostegni 2 atteso sul tavolo del consiglio dei ministri la prossima settimana. Intanto lunedì entrerà nel vivo la discussione per la conversione in legge del decreto Sostegni 1 (41/2021) in commissione bilancio al Senato. In queste ore si stanno perfezionando le riformulazioni delle modifiche. Arriveranno un’esenzione della prima rata Imu per ristoranti, pubblici esercizi e settore del turismo, un rinvio a fine anno degli esoneri di Tosap e Cosap, lo stop al 100% del canone Rai per ristoranti e alberghi e l’esonero dal versamento dell’Irpef sui canoni di locazione per quei proprietari che hanno avviato una procedura di sfratto per la morosità dell’inquilino. Il resto del pacchetto agevolativo per le imprese, come ad esempio il nuovo credito di imposta per gli affitti commerciali, sarà invece inserito nel decreto Sostegni 2 nel consistente capitolo di aiuti alle imprese.

Sospensione della riscossione e delle notifiche degli atti fiscali fino al 31 maggio 2021. Poi la ripartenza potrebbe avvenire per chi non ha avuto effetti sui conti dalla pandemia. Al contrario per chi ha subito dei cali di fatturato potrebbe aprirsi un altro mese di sospensione fino alla fine dell’emergenza, 31 luglio. Allo studio la possibilità, comunque di consentire il piano rate fino a 6 anni. «Stiamo lavorando sulla sospensione delle cartelle», ha confermato Claudio Durigon sottosegretario del ministero dell’economia a ItaliaOggi, «è un tema che ci sta a cuore in una fase economica ancora fragile per tanti contribuenti. Bene il lavoro del ministro dell’economia Daniele Franco e sarà inserito nel decreto Sostegni 2». Per i versamenti delle tasse il ministero dell’economia con un comunicato legge di ieri ha garantito la proroga per l’Irap non versata (si veda altro articolo in pagina). Il rinvio è dal 30 aprile al 30 settembre 2021. Al momento restano fuori, dal rinvio, le altre scadenze previste per il 30 aprile, e sul punto potrebbe ancora esserci una valutazione in corso su eventuali modalità e costi del rinvio. Tra le imposte che vedranno un rinvio anche la plastic tax, con l’entrata in vigore che slitta al 2022. Ieri in scadenza c’erano secondi acconti di imposte dirette e Irap, per le partite Iva con gli isa che avevano avuto un calo del fatturato del 30% E sempre i versamenti dei secondi acconti senza il requisito del calo del fatturato per i soggetti che rientravano in codici Ateco in allegato e zone rosse e per i ristoratori senza alcun calo del fatturato In valutazione la possibilità poi di sospendere l’obbligo per le dichiarazioni 2021 di portare in detrazione le spese effettuate con pagamenti tracciabili, consentendo in tal modo di far recuperare ai contribuenti anche le spese effettuate in contanti ovviamente dietro presentazione della fattura, allegata alla dichiarazione.

Decreto Sostegni 1

L’impianto delle modifiche al decreto Sostegni 1 sarà ultimato nel fine settimana. Nelle macrocategorie di interventi che avranno la priorità, e riusciranno a salire sul treno delle correzioni, al primo posto c’è l’esonero della prima rata Imu esteso non solo ai ristoranti ma anche ai pubblici esercizi e a una parte dei fabbricati legati al settore turismo. Esclusi da questi esoneri i capannoni commerciali. Sempre in tema di esonero, e di riflesso,di abbattimento dei costi fissi, stop al versamento del 100% del canone Rai per alberghi e ristoranti. Ok all’esonero di Tosap e Cosap fino a fine anno. Superamento dell’esclusione dei bus turistici dai ristori e incremento del fondo di aiuti per le società dilettantistiche. Il resto dei temi come ad esempio il problema degli esodati dei ristori, soggetti che hanno aperto la partita Iva nel 2018 ma hanno fatturato solo nella seconda metà del 2019 si aspetterà il treno del decreto Sostegni 2 dove hai contributi a fondo perduto saranno dedicati 11 mld e 2 mld calcolati sulla base dei risultati del conto economico.

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