24 Luglio 2021, sabato
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Prima casa: a quanto ammontano le tasse per l’acquisto?

Quando si decide di investire sul mattone, bisogna sapere che ci sono diverse tasse da versare, ma anche alcune agevolazioni di cui si può beneficiare all’acquisto della prima casa. Cerchiamo di capire, innanzitutto, quali sono le imposte da pagare senza alcuna agevolazione. In linea di massima, le tasse sull’acquisto di una casa sono diverse se si acquista da un privato o da un’impresa soggetta a esenzione Iva, oppure se si acquista da un’impresa di costruzione con vendita soggetta a Iva. Nel primo caso, ovvero acquistando da un privato, si dovrà pagare l’imposta di registro pari al 9% sul valore catastale dell’immobile, oltre che l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, che hanno entrambe in questo caso un costo fisso di 50 euro.

Se invece il venditore è un’impresa di costruzione o di ristrutturazione, e vende entro cinque anni dalla data di ultimazione dei lavori, le tasse prima casa per l’acquirente comprenderanno un importo Iva del 10%, mentre l’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria avranno tutte un valore fisso di 200 euro ciascuna. In entrambi i casi, ovvero che si acquisti da impresa o da privato, l’imposta ipotecaria, di registro e catastale dovranno essere versate direttamente al notaio nel momento in cui l’atto è registrato. Tuttavia, se si possiedono i requisiti previsti dalla legge e sono presenti determinate condizioni, si può usufruire di imposte ridotte sull’acquisto della prima casa. Vediamo insieme come funzionano queste agevolazioni. La normativa fiscale italiana prevede una serie di agevolazioni sulle tasse prima casa. Per l’esattezza, chi acquista una prima casa da privato dovrà versare solo il 2% dell’imposta di registro (anziché il 9%), mentre chi acquista da un’impresa dovrà pagare l’Iva al 4% anziché al 10%. Per poter usufruire delle agevolazioni, è necessario possedere una serie di requisiti, prima tra tutti la residenza dell’acquirente nello stesso comune in cui si trova il bene da acquistare. Se non è ancora il caso, l’acquirente disporrà comunque di 18 mesi di tempo per richiedere la residenza e fornire conferma. Inoltre, è importante sapere che non per tutte le categorie catastali di abitazione si possono richiedere i bonus fiscali.

Infatti, rientrano nella lista solo le seguenti categorie catastali: abitazioni di tipo civile, di tipo economico, di tipo rurale, di tipo popolare o ultrapopolare, villini e alloggi tipici dei luoghi. Non potranno godere invece delle agevolazioni coloro che decideranno di acquistare ville, abitazioni di tipo signorile e/o palazzi storici artistici di grande pregio. Inoltre, è necessario che l’acquirente non si trovi in un regime di comunione dei beni nel momento dell’acquisto e, ovviamente, che non possieda nessun altro bene immobiliare su tutto il territorio nazionale. Insomma, dovrà trattarsi a tutti gli effetti dell’acquisto della sua prima casa. L’aiuto di un professionista del settore immobiliare potrà certamente esserti utile nel caso abbia ancora dubbi sui requisiti per le agevolazioni fiscali.

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