24 Luglio 2021, sabato
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Donald Trump si riprende il palco alla conferenza dei conservatori

a cura di Gemma Tisci

Florida – Otto mesi dalle primarie. Festa per Trump che ha usato l’evento per rilanciare la sua vittoria alle elezioni scorse, contro BIden e non perde occasione per ribadire e polemizzare sul voto rubato proprio da J. Biden.  Dell’ipotetico furto ha parlato e ripetuto fino alla noia, lui e i suoi sostenitori, negli interventi che si sono succeduti per lanciare la campagna elettorale che, secondo lui lo vedrà vincitore nelle elezioni del 2024.

In effetti i sondaggi, ad oggi, gli danno ragione anche se tra quel 52% c’è chi lo ama ed è solidale con lui ma non lo vuole più come Presidente.

Dalle agenzie stampa dei giornalisti presenti alla manifestazione,  emergono due punti importanti e per certi versi inquietanti, dalle testimonianze di molti cittadini presenti e compatti nell’appoggiare Trump molti hanno sottolineato che Trump sia stato l’unico presidente che negli anni di governo non ha lanciato una sola bomba, quindi uomo di pace e sicuramente l’unico a meritare il Nobel per la pace.  Non è mancato chi ha parlato di un complotto contro Trump, secondo la quale sarebbe partito il conto alla rovescia per il ripristino della verità sul risultato elettorale “ reale”. Ma nonostante la lunga serie di elogi,  sempre tra i presenti, c’è chi non lo vuole più  alla Casa Bianca e a sedere nella stanza Ovale preferirebbe il governatore della Florida, Ron De Santis, chi invece una figura femminile, come per esempio la governatrice del Sout Dakota, Kristi Noem, ma il nome che gira su tutti, per le capacità di riconquista del partito Repubblicano, quello di Adam Kinzinger, deputato dell’Illinois ed anche il maggiore fautore della campagna di impeachment a Trump. Infatti nel video di lancio Kinizinger ribadisce di smetterla con la politica dell’indignazione e accantonare la teoria del complotto. Ma non è tutto, nel progetto di Kinizinger, anche un movimento “grassroot” che dovrebbe coinvolgere i numerosissimi elettori di Trump verso un Partito Repubblicano senza Trump.

In tutto questo bailamme non è ancora chiaro l’organizzazione dei Democratici. È probabile che si stiano riorganizzando per riconquistare le primarie di novembre prossimo con il ridisegno del partito dal “basso”. Insomma un po’ più a sinistra, magari partendo dal Congresso in chiave anti – esabilishment, insomma sempre un po’ più spostati a sinistra, testimonial sarà la giovane deputata del Bronx Alexandra Ocasio Cortez, 31 anni di età, nota anche semplicemente con le sue iniziali AOC, già testimonial di successo nelle primarie del 2018 della campagna “Squad”.

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