26 Febbraio 2021, venerdì
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Sanremo, la kermesse dell’Ariston si farà senza pubblico e senza collegamenti esterni

a cura di Gemma Tisci

Fa ancora discutere l’evento canoro più importante dell’anno, tra i capricci di Amadeus, che dopo il successo di ascolti avuto l’anno scorso pensa di poter dettare legge passando su tutto e tutti, passando persino sul disastro economico e sociale in cui versa la Nazione e sui lutti che si contano a migliaia. Non ha rinunciato alla montagna di soldi per condurre il Festival previsto dal 2 al 6 marzo e crea un tira e molla tra rassegnazione e piagnucolio per una kermesse dal sapore triste. Insomma vorrebbe di più, vorrebbe il pubblico in sala, e non vuole figuranti ma un pubblico vero e con tanto di ospiti. Vorrebbe collegamenti esterni compreso il resto di sempre. Ma alla fine come rinunciare a circa 700mila euro, per un qualsiasi cittadino, anzi lavoratore, ci vorrebbero dieci vite per racimolare una somma del genere. A frenare il “pingerello” è il simpatico e pragmatico Fiorello che dopo tempo di fermo lavorativo, fatti due conti sulla carta convince il conduttore di stare calmo e meglio se anche zitto, Fiorello infatti ha accettato di buon grado qualsiasi tipo di restrizione, perché si faccia Sanremo. Per arrivare al dunque, l’evento si terrà. Dopo aver esaminato le 75 pagine del protocollo presentato dalla Rai al CTS, (comitato tecnico scientifico) lo stesso ha dato l’ok ma solo a patto che si rispettino le norme di sicurezza Anti Covid.

La prima tra tutte per evitare inevitabili assembramenti sia dentro che fuori al teatro, la sala non dovrà ospitare pubblico, ed i fiori, i famosi fiori del Festival che non mancheranno neanche quest’anno, arriveranno con i dovuti scongiuri, su dei carrelli (a questo punto dobbiamo solo sperare che non siano di cattivo auspicio per gli italiani) e i cantanti andranno in giro  a bordo di navette con vetri oscurati. Peggio di così non si poteva fare. Un evento triste che è tutto tranne Sanremo, per non dire il peggio. Si sono inventati l’impossibile pur di non rimandare l’evento al 2022.

Ma davvero non organizzare Sanremo quest’anno avrebbe causato danni alla Rai?

Un Sanremo in queste condizioni è da fare?

Intanto il sindaco della città dei fiori, Alberto Biancheri, annuncia un confronto con tutti i soggetti coinvolti per un’analisi complessiva sul da farsi.

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