25 Gennaio 2021, lunedì
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Il bluff del vaccino entro fine anno: per l’Italia le dosi non saranno sufficienti

|a cura di Maria Parente

La réclame all’italiana che recita di garantire sufficienti dosi di vaccino entro fine anno, in realtà, suona a mo’ di esplicita propaganda politica poiché alla verifica dei fatti consultando il piano presentato a inizio dicembre dal commissario Arcuri si denota una fragile linearità che potrebbe impedirne il decollo.

Secondo i dati forniti il progetto- come riportato da Il Giornale– prevede di arrivare ad avere il 90% degli italiani vaccinati entro la fine del 2021, indicativamente 3 milioni di persone, e dovrebbe riguardare gli operatori socio sanitari e le persone fragili nelle Rsa. Quindi secondo il piano, alla vigilia del nuovo anno scolastico almeno metà della popolazione dovrebbe essere immunizzata contro il Sars-Cov2. Infine entro l’anno dovremmo poi arrivare al 90% di italiani vaccinati.

Al momento si parte con una prima trance del siero Pfizer/Biontech da 1,83 milioni di fiale che dovrebbero arrivare a scaglioni. Mentre una seconda consegna di 2,5 milioni di unità è prevista per gennaio.

Con le due trance del vicino Pfizer/Biontech sulla carta si riusciranno a vaccinare poco più di 2 milioni di persone. Secondo gli accordi preliminari di acquisto tra Commissione Ue e case farmaceutiche, all’Italia dovrebbero spettare circa 26 milioni di dosi del vaccino Pfizer, otto nel primo e secondo trimestre e 10 nel terzo. Ma su questi numeri non ci sono certezze. Forse potrebbe venire in soccorso il vaccino di Moderna, sul quale l’Ema si esprimerà il 6 gennaio prossimo, ma anche qui i numeri sono limitati. L’Italia dovrebbe riuscire ad avere a malapena 1,3 milioni di dosi nel primo trimestre, quindi poco meno 600 mila persone vaccinabili, ma come per il siero Pfizer anche in questo caso ci troviamo davanti più a previsioni che scadenze certe da poter segnare sul calendario.

Coi numeri e le informazioni che abbiamo a disposizione al momento, il massimo che si potrà ottenere è di circa 2 milioni di persone vaccinate nel primo trimestre. Un numero molto al di sotto delle aspettative. E soprattutto un dato poco lusinghiero rispetto all’obbiettivo del 90% entro fine anno. Per raggiungerlo significa riuscire a vaccinare in 9 mesi oltre 50 milioni di italiani, numeri che al momento sembrano lunari.

Nonostante l’Italia abbia opzionato 200 milioni di dosi dei futuri vaccini anti Covid, i problemi continuano ad aumentare, come quello con l’azienda farmaceutica Sanofi. L’Unione aveva stipulato col gruppo francese un’intesa per la fornitura di 300 milioni di fiale, ma i tempi si stanno allunando. All’Italia ne spettavano 40 mln dal fornire tra giugno e dicembre 2021, ma il ritardo farà slittare tutto al 2022. E non a caso le tabelle fornite dalla task force di Arcuri sono stati modificate tra l’inizio di questo mese e il 17 dicembre scorso.

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