5 Dicembre 2020, sabato
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Le adozioni in tempo di Covid19

Il Coronavirus continua a tenere col fiato sospeso il mondo intero, da mesi oramai tutto ruota intorno ad esso, l’economia, la politica e i rapporti umani è come se la nostra vita si fosse cristallizzata. Ma questa pandemia oltre ai morti e agli ammalati, si trascina dietro anche altre vittime: i piccoli in attesa di adozione sia in Italia che in altre parti del mondo. Una situazione drammatica per chi dopo anni si trova a un passo dal sogno di diventare genitore. Passare mesi ad immaginarsi come famiglia e poi disfare le proprie valigie perché viaggiare è impossibile, anche se il motivo è quello di andare a prendere un figlio che forse ancora non si conosce ma che sia ama già. Intanto, oltre tremila bambini attendono di ricevere una famiglia, sono i piccoli già adottati dalle famiglie italiane o la cui pratica avrebbe dovuto definirsi nel corso di queste settimane. Situazione che rischia di mandare in default l’intero sistema delle adozioni, ecco perché è importante definire dei protocolli ad hoc nelle diverse fasi di emergenza per garantire che la macchina organizzativa dell’adozione nazionale ed internazionale prosegua in modo efficiente nel rispetto sia dei bambini che dei futuri genitori. La Commissione Adozioni Internazionali presieduta dalla Ministra Bonetti in collaborazione con il Ministero degli esteri sono al lavoro per risolvere tale emergenza, ma la situazione sanitaria mondiale è ovunque compromessa cosicché i voli non possono sbarcare. Anche l’ipotesi di organizzare un volo umanitario diventa difficile, i bambini dovrebbero giungere in un unico aeroporto internazionale e in questo momento è impossibile perché ci sono zone come l’India da cui non è possibile muoversi. Ci sono troppe diverse restrizioni all’interno delle nazioni.

L’adozione internazionale è necessaria, tanti bambini sono in stato di abbandono nel mondo ed è fondamentale permettere e garantire loro di avere una famiglia, perché seppure così piccini hanno già subito negligenze, maltrattamenti e traumi di ogni genere. La famiglie che si rivolgono all’adozione sono famiglie forti, determinate, resilienti, hanno già dovuto superare diverse difficoltà, prove ed ostacoli e sono certa che sapranno attendere con fiducia e tenacia senza mai perdere la speranza anche se in questo periodo stanno vivendo in apnea.

Avv. Sabina Vuolo

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