Bielorussia, torture sui detenuti.Tikhanovskaya: “Cortei siano pacifici”

 La leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, è in Lituania da martedì. In un videomessaggio ha chiesto alle autorità bielorusse di porre fine alla violenza e “impegnarsi nel dialogo” aggiungendo che i suoi sostenitori dovrebbero firmare una petizione online per chiedere il riconteggio dei voti.

Il suo appello arriva dalla Lituania, dove è stata costretta a rifugiarsi dopo le elezioni vinte da Alexander Lukashenko al governo della Bielorussia dal 1994. Voto contestato da Ue e Stati Uniti, e che ha dato il via a violente proteste in tutto il Paese. Anche Tikhanovskaya è stata trattenuta per sette ore dalla polizia lunedì sera. Era andata a registrare la denuncia sulle elezioni, prima di essere costretta all’esilio. Secondo La Commissione elettorale centrale il presidente avrebbe ottenuto l’80,1% dei voti e Tikhanovskaya il 10,12% anche se lei insiste sul fatto che, laddove i voti siano stati correttamente conteggiati, ha ottenuto dal 60% al 70% dei consensi. 

Venerdì i prigionieri hanno continuato a essere rilasciati dalla prigione di Okrestina a Minsk, rivelando i corpi contusi e gonfi. “Picchiano le persone in modo feroce, impunemente, e arrestano chiunque. Siamo stati costretti a stare in cortile tutta la notte. Potevamo sentire le donne mentre venivano picchiate. Non capisco tanta crudeltà”, ha detto un uomo mentre mostrava alla Bbc le proprie ecchimosi.
Il giornalista russo Nikita Telizhenko ha scritto un racconto straziante dei suoi tre giorni in prigione, descrivendo le persone che giacevano sul pavimento del centro di detenzione, ammucchiate una una sull’altra, in una pozza di sangue ed escrementi. Non erano autorizzati a usare il bagno per ore e nemmeno a cambiare posizione.

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