I piatti tipici della tradizione italiana a Ferragosto

Da nord a sud, indistintamente, orde di persone accaldate spostano carni per la griglia, verdure, pani, pizze, insalate di riso, paste al forno, e chi più ne ha più ne metta, verso mete montane, lacustri o marittime, cercando un utopico relax, generando invece perlopiù un simpatico, disordinato e divertente caos. Ma come ogni buona festa che si rispetti, anche il Ferragosto ha le sue tradizioni gastronomiche, declinate in maniera differente rispetto al luogo in cui ci si trova: vediamone insieme alcune.

  1. Zitoni di Ferragosto (Campania): iniziamo con un primo leggero e mediterraneo, tipico del Ferragosto della costiera amalfitana; gli zitoni, lunghissimi cilindri di pasta secca, vanno spezzati prima della cottura e poi conditi con un sugo in cui, alla succosità del pomodoro fresco, fanno da contraltare la golosità dei pomodori secchi e la sapidità dei capperi.
  2. Gnocchi al sugo di papera (Umbria): la verde Umbria, il 15 agosto, porta in tavola un classico della cucina italiana; il piatto è legato alla tradizione della mietitura, quando i contadini si aiutavano reciprocamente per alleggerire il lavoro nei campi e per condividere la gioia di un pasto sostanzioso e nutriente legato alla fine di una gravosa fatica.
  3. Galletto ripieno (Puglia): più a sud invece, per la precisione a Lucera, in Puglia, è tradizione imbottire un piccolo polletto ruspante con una farcia a base di uova, salame, pepe, prezzemolo, aglio a pezzi e formaggio.
  4. Pollo in umido con i peperoni (Roma): nella Capitale è tradizione preparare per questa giornata il pollo con i peperoni, un classico della cucina romana
  5. Piccione arrostito (Toscana): un adagio popolare afferma: “per Ferragosto, piccioni e anitre arrosto“. Per quanto riguarda le oche, le abbiamo assaporate in Umbria; ora ci spostiamo nella vicina Toscana per il piccione, che qui si farcisce con la finocchiona, insaccato tipico di queste zone, aromatizzato al finocchietto.
  6. Margheritine di stresa (Piemonte): A Stresa, sul lago Maggiore, il pasticciere Pietro Antonio Bolongaro creò questa ricetta nel 1857; ai reali sabaudi, Margherita su tutti, piacquero così tanto che li vollero ogni anno come dessert dei loro pranzi ferragostani. Il segreto della fragranza del pasticcino è dovuto all’utilizzo nell’impasto del tuorlo sodo, setacciato e ridotto in farina.
  7. 7Taralli di Ferragosto (Campania): In Campania, per questa giornata di festa che la Chiesa cattolica ha dedicato all’Assunzione della Vergine Maria, si preparano dei taralli (quindi sempre biscotti a forma di ciambella) che si ricoprono con una glassa a base di acqua, zucchero, lievemente aromatizzata al succo di limone.
  8. Biscotto di Mezz’agosto (provincia di Grosseto): altro dolce per il giorno di Ferragosto, altra preparazione legata alla trebbiatura. A Roccalbegna, il 15 agosto, in occasione della Sagra del Biscotto, anice e vino sono le fragranze che profumano le strade del borgo; infatti, insieme a farina e uova, essi concorrono alla realizzazione di questo morbida e delicata preparazione
  9. Gelo di Melone (Sicilia): La polpa dell’anguria è setacciata e poi fatta cuocere dolcemente con l’aggiunta di zucchero e un po’ di farina. Il composto è poi fatto raffreddare in freezer; dopo 3-4 ore si avrà un dolce al cucchiaio freschissimo e leggero, l’ideale per concludere una lunga giornata ferragostana.
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