Hong Kong, arrestato il magnate Jimmy Lai: ha violato legge di sicurezza

Lunedì mattina, Hong Kong si sveglia scossa da un’operazione di polizia contro alcuni simboli dell’opposizione cittadina. Poco dopo le 9 gli agenti si sono presentati a casa di Jimmy Lai, magnate dell’editoria apertamente schierato con il campo democratico, e lo hanno arrestato con l’accusa di aver violato la nuova legge sulla sicurezza nazionale introdotta da Pechino.

Jimmy Lai, 72 anni, è da tempo nel mirino di Pechino. Nei mesi scorsi i giornali di regime cinesi lo hanno più volte inserito tra gli attivisti della “Banda dei Quattro” di Hong Kong, una riproposizione dei quattro politici “nemici del popolo” condannati dalla Cina dopo la morte di Mao. Nato in Cina continentale, arrivato da piccolo nella colonia inglese, negli anni ’80 Lai ha fondato una azienda di abbigliamento, Giordano, accumulando una considerevole fortuna, in parte reinvestita nella startup Apple Daily, graffiante tabloid con edizioni a Hong Kong e Taiwan.

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