16 Aprile 2021, venerdì
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Covid-19 free zone e neo-società di classe. Gli effetti del coronavirus sul mondo del post-umano.

|a cura di Simone Fagioli

Marx e Engels sono tornati, questa volta accompagnati da una epidemia virale, da una grave crisi economica asimmetrica, da salari sempre più bassi, aggrediti dalla “deflazione secolare”.

Senza considerazioni politiche, o peggio, partitiche, si cerca di fotografare brevemente la “realtà fattuale”, per dirla con l’espressione tipica del grande Direttore Vittorio Feltri.

La situazione è la seguente: i postumi di Covid-19 e Sars-Cov-2 sono un passo all’indietro di quasi 200 anni per la società italiana, che viene divisa formalmente in classi sociali e sanitarie: da una parte i contagiati e da una parte i sani, da una parte i ricchi sempre più ricchi, che traggono vantaggio dalla deflazione secolare e dalle opportunità concesse dall’UE e dai governi, per mezzo di società di consulenza e fondi di investimento e da una parte i poveri, che diventano sempre più poveri, grazie alle misure di sostegno al reddito e la contrazione dello stesso, visto che gli viene sottratta la possibilità di lavorare.

Chi può cerca di villeggiare in località esclusive, super costose, a volte da 4.000 euro al giorno solo per il pernotto (basta andare su Booking.com), lontano dalle masse e dalla possibilità di contagio: la massa, invece, sempre più povera e affamata o rimane chiusa in casa con le mascherine sotto il naso o cerca di cavarsela in luoghi popolari, ad alta frequentazione e, pertanto, a forte rischio di contagio.

Da un punto di vista sociologico, l’umano non è più tale, si è disumanizzato: non solo le persone hanno perso la voglia di fare, e sono demoralizzate, ma continuano ad aver paura, la peggiore delle paure, quella della morte. Pertanto, nessuno ha più il coraggio e la volontà di rialzare la testa e manifestare le proprie esigenze di vita. È finita l’epoca delle conquiste sociali, della scalata sociale e dei “poeti innamorati”; ora viviamo nell’era del post-umano, all’interno della quale, si ipotizza, vi saranno delle covid-19 free zone, il cui accesso sarà possibile solo ai sani, mentre i contagiati potranno convivere solo con chi è stato contagiato o con i malati. Dalla società di classe alla società sanitaria, come nel più inquietante dei film di fantascienza.

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