14 Aprile 2021, mercoledì
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Il teatro dice addio a Ilaria Occhini, volto gentile di cinema e tv

All’età di 85 anni muore l’attrice Ilaria Occhini, per oltre 50 anni compagna di vita dello scrittore Raffaele La Capria, oggi 96enne. Nata a Firenze il 28 marzo 1934, è cresciuta in un ambiente culturalmente stimolante, nipote per parte materna dello scrittore Giovanni Papini  e per parte paterna del senatore del Regno d’Italia Pier Ludovico Occhini.

«La mia bellezza è come se fosse una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto», ha scritto l’attrice fiorentina nella sua autobiografia La bellezza quotidiana. Una vita senza trucco, con cui ha celebrato 60 anni di carriera, tratteggiando il profilo della sua famiglia fuori dal comune.

Il successo negli sceneggiati tv e in teatro

Dopo il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, l’esordio televisivo è avvenuto nello sceneggiato televisivo Jane Eyre, nel quale è diretta da Anton Giulio Majano. La sua carriera ha avuto un’impennata di successo popolare grazie alle riduzioni televisive di famosi romanzi negli anni Cinquanta e Sessanta (Delitto e castigo, I promessi sposi, Ricorda con rabbia, Il gabbiano).  Nel 1957, il suo debutto teatrale con Luchino Visconti nel  goldoniano L’impresario delle Smirne e l’anno successivo in Uno sguardo dal ponte, di Arthur Miller.  Ha lavorato con molti grandi maestri del teatro, da Luca Ronconi a Orazio Costa, da Mario Missiroli a Giuseppe Patroni Griffi in una celebre trilogia pirandelliana (Sei personaggi in cerca d’autore,  Questa sera si recita a soggetto, Ciascuno a suo modo). Nella stagione 1965/66 ha partecipato alla commedia musicale Ciao, Rudy!, di Garinei e Giovannini, accanto a Marcello Mastroianni. Il suo ultimo impegno sul palcoscenico in Spettri, di H. Ibsen (2005), regia di Massimo Castri.Risultati immagini per ilaria occhini

Fino al 2013 ha partecipato alla fiction Provaci ancora, prof!, nella quale interpretava la madre della protagonista, Veronica Pivetti.

Premi e riconoscimenti al cinema

Sempre nella sua autobiografia ha raccontato che «il cinema l’ha scoperta tardi». Anche se raramente in ruoli da protagonista, ha interpretato numerosi film, tra cui Benvenuti in casa Gori (1992), che le è valso il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.
Nel 2010 ha ricevuto il David di Donatello per il ruolo della nonna in Mine vaganti, di Ferzan Ozpetek,ottenendo anche il Nastro d’argento alla carriera. Per la stessa pellicola ha vinto anche il Premio Alida Valli(2011) come miglior attrice non protagonista al Bari International Film Festival.

I vigneti attorno ad Arezzo sono stati l’altra sua grande passione: con la figlia Alexandra La Capria, attrice e sceneggiatrice, si è sempre occupata personalmente dell’azienda agricola di famiglia.

fonte teatro.it

 

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