Per la stagione 2019/2020 il repertorio italiano sarà protagonista al Teatro La Scala

Come da tradizione l’inaugurazione sarà il 7 dicembre con una nuova produzione di Tosca, titolo con cui Riccardo Chailly prosegue nel progetto di rivisitazione del repertorio di Giacomo Puccini, alla luce delle ricerche musicologiche più aggiornate. L’allestimento è firmato da Davide Livermore, con le scene di Giò Forma e i costumi di Gianluca Falaschi. Protagonista sarà ancora una volta Anna Netrebko, affiancata dal baritono LucaSalsi.
Sono ben tre i titoli di Giuseppe Verdi che verranno allestiti: Il trovatore nella messinscena immaginifica di Alvis Hermanis sarà diretto da Nicola Luisotti con le voci di Liudmyla Monastyrska, Violeta Urmana e Francesco Meli, mentre Zubin Mehta presta la sua bacchetta a due titoli verdiani: Un ballo in maschera in un nuovo allestimento di Gabriele Salvatores con le voci di Saioa Hernández, Fabio Sartori e Luca Salsi, e La traviata nella ripresa dello storico spettacolo firmato da Liliana CavaniDante Ferretti e Gabriella Pescucci, con Marina Rebeka, Francesco Meli e Leo Nucci che si alternerà con Plácido Domingo.

Il repertorio belcantistico vede protagonista Gioachino Rossini con due titoli: con Il turco in Italia debutta alla Scala Roberto Andò, regista di cinema, opera e prosa. Sul podio Diego Fasolis dirige un cast di grandi voci rossiniane tra cui Rosa Feola ed Alex Esposito. Nel quinto anniversario della scomparsa di Luca Ronconi viene riproposta la leggendaria produzione de Il viaggio a Reims con le scene di Gae Aulenti che fu portata alla Scala da Claudio Abbado nel 1985, interpretata dai solisti dell’Accademia.Risultati immagini per riccardo chailly

Il repertorio italiano tra ‘800 e ‘900

Dopo Andrea ChénierLa cena delle beffe e Francesca da Rimini, allestite nelle scorse stagioni, prosegue il progetto dedicato alle opere italiane scritte tra fine ‘800 e inizio ‘900. Titolo fondamentale di questo repertorio è La Gioconda di Amilcare Ponchielli, in cui Saioa Hernández, Francesco Meli, Daniela Barcellona, Luca Salsi, saranno diretti da Ádám Fischer in uno spettacolo di Davide Livermore.

Due sono invece i titoli del repertorio cosiddetto “verista”. L’amore dei tre re, di Italo Montemezzi che ebbe alla Scala la sua prima rappresentazione assoluta nel 1913, sarà affidata al regista Àlex Ollé, famoso per i suoi spettacoli per la Fura dels Baus, e alla direzione di Carlo Rizzi, con Ferruccio Furlanetto, Roberto Frontali e Federica Lombardi.

Fedora di Umberto Giordano, storico cavallo di battaglia dei grandi tenori, segna il ritorno alla Scala di Roberto Alagna insieme a Sonya Yoncheva, diretti da Daniel Oren. Il dramma, ambientato nella Russia prerivoluzionaria, è firmato per la regia da Mario Martone con le scene di Margherita Palli.

Il percorso nel teatro musicale italiano approda alle avanguardie storiche con Intolleranza 1960, composta da Luigi Nono nel 1960 a partire da un’idea di Angelo Maria Ripellino e riproposta ora alla Scala da Zubin Mehta in accoppiata con il classico di Arnold Schönberg Erwartung. La regia è di Damiano Michieletto.

 

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