6 Maggio 2021, giovedì
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Un’ equipe di successo al Teatro Acacia per lo spettacolo “La mia vita a 300all’ora”dall’omonimo libro di Pasquale Mele

Spiegare ad un bambino cosa sia il neuroblastoma non è un’impresa semplice, anzi, è un argomento  che deve essere trattato con estrema delicatezza: in primis perché riguarda proprio loro, i bambini, essendo una delle più gravi patologie dell’infanzia, prime cause di morte in età prescolare ed inoltre perché le cure di cui attualmente si dispone sono molto aggressive talvolta inibendo la crescita sana del bambino.

A parlarne per il quotidiano La Notte è il Dott.  Alberto Garaventa ,clinico oncologo dell’Ospedale Gaslini di Genova, consigliere della Fondazione e fondatore dell’Associazione, in rappresentanza dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma in occasione dello spettacolo teatrale “La mia vita a 300 all’ora”per dare informazioni sugli ultimi traguardi raggiunti dalla ricerca:Risultati immagini per alberto garaventa

“Da anni sono impegnato nella ricerca per capire come investire i fondi e dare risultati proficui. Fondamentale è stato l’aiuto che ho ricevuto dalle famiglie dei piccoli ammalati i quali hanno capito che la ricerca sarebbe stata una salvezza per i propri figli. Ed i risultati premiano la nostra dedizione giorno dopo giorno :  si pensi che alla fine degli anni ‘80 e all’inizio degli anni ‘90 i bambini affetti da neurobalstoma  guariva solo il 30/25% dei casi raggiungendo oggi una più alta percentuale pari al 50%.Questo rappresenta un secondo punto di partenza, lottiamo affinché questa percentuale aumenti progressivamente e sempre più bambini possano confidare nel futuro. Per l’Associazione NB, l’apporto dei genitori è essenziale perché la loro fiducia nei confronti della ricerca è una spalla forte ed è stimolante per migliorare e raggiungere risultati che ci siamo prefissati. La fascia di età più colpita è intorno ai due anni di vita ma il neuroblastoma può colpire anche i minori di età inferiore ai dieci anni ed in quest’ultimo caso le possibilità di guarigione sono di gran lunga maggiori. Comunque, sono ancora da chiarire le cause : non siamo ancora certi ma sono configurabili come tali ,ad esempio,l’esposizione a sostanze pesticida oppure la carenza di vitamine durante la gravidanza.  Ne approfitto per lanciare un appello rivolto a tutti i lettori del quotidiano La Notte: il vostro sostegno è fondamentale per la ricerca,è possibile effettuare donazioni alla “Fondazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma” collegandosi al sito www.neuroblastoma.org”

 

 

Giovedì 9 maggio a Napoli presso il Teatro Acacia è andato in scena lo speciale evento tratto dall’omonimo libro “La mia vita a 300 all’ora”. L’opera racconta un momento di vita di Pasquale Mele Nani, che pur attraversando la paura e la sofferenza, ha saputo trasformare in un’esplosione di energia positiva. Una storia che ha affrontato con la sua famiglia, simile a quella di tante famiglie che hanno conosciuto la paura e le difficoltà a causa del Neuroblastoma e poi la gioia assoluta di uscire da un periodo così drammatico. Ad inaugurare la serata l’attore Alessandro Incerto (autore dell’audio-libro interpretando alcune pagine)per introdurre e coinvolgere il pubblico, con la sua voce intensa e decisa, nelle trame di una storia amara vissuta tra sofferenza e speranze e dall’incredibile lieto fine. Modera l’evento l’attore e comico napoletano Angelo Di Gennaro.

Lo spettacolo è stato caratterizzato da diversi interventi alternandosi sul palco artisti di cabaret, attori, musicisti, ballerini e una cantante lirica. Ospite della serata la più importante scuola di danza di Napoli Liceum di Mara Fusco , gli attori Riccardo Polizzy Carbonelli,Cosimo Alberti e Antonella Prisco direttamente dal cast di “Un posto al sole”ma non solo: proiettori puntati sulla presenza dei Professori, luminari nel campo, Dott. Massimo Zeccolini(primario di radiologia del Pausillipon)con il Dott. Alberto Garaventa(clinico oncologo dell’Ospedale Gaslini di Genova)illustrando la città partenopea come una delle più all’avanguardia per ricerca e strumentazioni mediche in Italia.

ph credits: Giancarlo Catone

a cura di Maria Parente

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