31 Luglio 2021, sabato
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GIULIETTI FIRMA L’APPELLO AL GOVERNO PER IL PROVVEDIMENTO “SBLOCCA APPALTI”

997eebd319482630071125d322af4f88243e6c47L’on. Giampiero Giulietti è tra i primi firmatari dell’appello con il quale alcuni parlamentari hanno chiesto al Governo un provvedimento urgente che possa sbloccare le gare d’appalto indette dai comuni non capoluogo di provincia, penalizzati dalla recente entrata in vigore della centrale unica di committenza. 

“Il D.L. 66, convertito nella Legge 89/2014, ha introdotto a partire dallo scorso 1° luglio il divieto per i Comuni non capoluogo di provincia di acquisire lavori, servizi e forniture in assenza di una centrale unica di committenza. -recita l’appello- le Stazioni Appaltanti potranno essere al massimo 35 su tutto il territorio nazionale a fronte delle 32mila oggi esistenti; l’elenco sarà istituito nell’ambito dell’anagrafe unica delle Stazioni Appaltanti e ne faranno parte di diritto il Consip e una centrale di committenza per ogni regione mentre altri soggetti potranno richiedere all’Authority l’iscrizione. I comuni non capoluogo per bandire le gare dovranno, dunque, riunirsi in unioni di comuni o in alternativa avvalersi di un consorzio, ricorrere ad uno dei soggetti aggregatori o effettuare la gara telematica tramite Consip o un’altra centrale di committenza”.

Facendo proprio l’appello dell’Anci, secondo il quale la norma sta provocando il sostanziale blocco delle gare d’appalto, i firmatari chiedono al Governo di intervenire con un provvedimento d’urgenza che preveda lo slittamento dell’obbligo al 1° gennaio 2015 per l’acquisizione di beni e servizi e al 1° luglio 2015 per l’acquisizione di lavori, facendo salvi i bandi e gli avvisi di gara pubblicati fino al 1° gennaio 2015 per i beni e servizi e fino al 1° luglio 2015 per i lavori.

“Ci facciamo portavoce delle rimostranze di tanti enti locali che chiedono al Governo di intervenire immediatamente -ha affermato l’on. Giulietti – non possiamo permetterci di bloccare le gare d’appalto per i lavori pubblici dei nostri comuni, e con esse anche il nuovo Piano per la ristrutturazione dei plessi scolastici in fase di avvio, proprio mentre in Europa ci battiamo perché la spesa in conto capitale dei nostri enti locali sia sottratta dai vincoli del patto di stabilità”.

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