Patente edile bluff

No alla patente a «punti in edilizia» per la qualifica di imprenditore o lavoratore edile. In quanto si duplicano in maniera costosa e inutile gli adempimenti già disciplinati nel Testo unico sicurezza (dlgs n. 81/2008).  Ed è assolutamente penalizzate per le pmi. La prevenzione dei rischi negli ambienti di lavoro non si ottiene  con la semplice duplicazione di costosi obblighi documentali a carico delle imprese ma solo con un serio impegno di tutto il sistema della prevenzione. Questa è la posizione espressa in una lettera del 14 novembre 2013 che Cna, Confartigianato e Casartigiani hanno inviato al ministero del lavoro.  In questa missiva le tre confederazioni hanno espresso la loro contrarietà alla patente a punti come sistema di qualifica delle imprese e dei lavoratori autonomi del settore. Sostenendo che la continua verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese è già prevista e deve essere effettuata, sempre, dai committenti o dai responsabili dei lavori, con le modalità indicate dall’allegato XVII del dlgs n. 81/2008.

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