Negli ultimi mesi ho collaborato con il sindaco di Maniago Andrea Carli per difendere la situazione attuale e futura del BattaglioneLogistico “Ariete” di Maniago. Dal momento che pare ci sia l’intenzione di spostare/smembrare il Battaglione, sul cui destino era lecito attendersi un diverso impegno da parte del ministro Mauro in occasione della sua visita estiva a Maniago, ho provveduto a depositare un ordine del giorno, sottoscritto anche dai colleghi Rosato e Blazina, (che allego e che è iscritto al voto in questi giorni) per proporre in modo chiaro il mantenimento del Battaglione nella sede di Maniago.Un dato preoccupante dell’eventuale trasferimento sarebbe certamente anche l’impoverimento del tessuto socio-economico legato alla fornitura di beni e servizi alla caserma, e più in generale al commercio e al settore immobiliare, a fronte dei quali restano i vincoli delle servitù militari che limitano lo sviluppo delle attività produttive (in particolare dell’agricoltura).
Inoltre, come ha ricordato qualche giorno fa il presidente della sezione Anai di Maniago Savatore Parisi, «E’ difficile dimostrare che la soluzione sia economica e vantaggiosa per esercito ed economia nazionale. Non rientra nella politica della spending review in quanto il reparto di Maniago sarà sostituito dall’8° reggimento trasporti a Remanzacco, ubicato a circa 60 chilometri da Pordenone, sede della brigata Ariete. Inoltre, non si capisce come mai, il 24° reggimento di manovra in Merano, distante oltre 400 chilometri da Udine, sia stato destinato a diventare il supporto logistico della brigata alpina Julia al posto del Reggimento di Remanzacco, che dista soli 5 chilometri da Udine».
Mi auguro perciò che il Parlamento, approvando il mio ordine del giorno, possa impegnare il ministero a stabilire strategie di revisione delle forze armate coerenti con il rispetto dei valori di risparmio effettivo e del rispetto dei valori e delle risorse del territorio.
Trasmesso e pubblicato
Ufficio Stampa
on. Giorgio Zanin
