La Filarmonica della Scala si prepara a inaugurare una nuova stagione interamente nel segno di Ludwig van Beethoven. In occasione dei 200 anni dalla morte del compositore di Bonn, l’orchestra eseguirà tutte e nove le sue celebri ouverture. Ciascuna pagina sinfonica aprirà un concerto del cartellone, con l’unica eccezione della serata affidata all’orchestra ospite, i Münchner Philharmoniker, che vedrà Lahav Shani impegnato nella doppia veste di direttore e pianista.
L’inaugurazione ufficiale della stagione è fissata per il 25 gennaio e segnerà il debutto sul podio di Myung-Whung Chung nella sua nuova veste di direttore musicale del Teatro alla Scala, al suo fianco, per l’occasione, ci sarà il violinista Nikolaj Szept-Znaider. Prima ancora del via ufficiale a gennaio, la Filarmonica regalerà al pubblico un evento straordinario che unisce musica e settima arte. Il 29 novembre, il Piermarini ospiterà la proiezione di 8½, il capolavoro di Federico Fellini, di cui l’orchestra eseguirà dal vivo la colonna sonora di Nino Rota. Si tratterà di una vera e propria prima esecuzione assoluta: la partitura originale è stata infatti interamente ricostruita da Timothy Brock, che per l’occasione salirà sul podio. L’evento, che inaugura un ciclo triennale dedicato ai grandi film, è realizzato in collaborazione con Cam Sugar e Cineteca di Bologna/Mediaset-Rti, grazie al sostegno di Allianz.
Il cartellone si preannuncia ricco di debutti e attesi ritorni, schierando direttori e solisti di fama internazionale. Tra i protagonisti sul podio si alterneranno Thomas Guggeis, Lorenzo Viotti con il pianista Nikolai Lugansky, Michele Mariotti insieme alla violoncellista Sol Gabetta, e Simone Young. Il pubblico milanese potrà inoltre ascoltare Alan Gilbert con Yefim Bronfman al pianoforte, Gianandrea Noseda accompagnato dal violinista James Ehnes, e Stanislav Kochanovsky con il violino di Sergey Khachatryan.
Un ruolo centrale sarà mantenuto da Riccardo Chailly, attuale direttore principale della Filarmonica, che guiderà l’orchestra sia a Milano (il 24 maggio con Kirill Gerstein al pianoforte sul Concerto n. 3 di Rachmaninov) sia in prestigiose tournée internazionali. A gennaio la compagine scaligera volerà in Spagna con il violoncellista Gautier Capuçon, mentre tra maggio e giugno toccherà cinque tappe europee tra Parigi, Amburgo, Bruxelles e un doppio appuntamento a Vienna.
“Siamo contenti di riuscire a mantenere un rapporto lunghissimo con entrambi i maestri, Chailly e Chung”, ha commentato il neo-direttore artistico Damiano Cottalasso. Resta aperta la sfida della gestione dei tempi per Chung, i cui impegni globali spaziano dalla KBS Symphony Orchestra in Corea alla Tokyo Philharmonic, fino alla direzione del nuovo teatro dell’Opera in costruzione a Busan.
La Filarmonica della Scala non dimentica il proprio ruolo civile e, come ricordato dal presidente Maurizio Beretta, l’attività dell’istituzione si estenderà ben oltre i confini del palcoscenico attraverso iniziative concrete, a partire dall’erogazione di borse di studio dedicate ai giovani pianisti di talento. Proseguiranno inoltre le tradizionali prove aperte, il cui ricavato sosterrà quest’anno le realtà del terzo settore focalizzate sul contrasto alla povertà educativa, e Sound, music!, il consolidato programma didattico che coinvolgerà mille bambini delle scuole primarie.
Un impegno lodato anche dalle istituzioni e dai partner storici. L’assessore alla cultura di Milano, Tommaso Sacchi, ha sottolineato come la Filarmonica sappia “mettere l’eccellenza artistica al servizio della comunità”. Un concetto ribadito da Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit Italy main partner da vent’anni: “Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo educare e investire in cultura”.
