29 Agosto 2026, sabato
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Foggia, trovato morto nel bagagliaio il bracciante pakistano scomparso: non si esclude l’omicidio

Sadam Houssain, 32 anni, era scomparso il 4 agosto. Il corpo è stato ritrovato dopo una settimana di ricerche nei pressi di Borgo Mezzanone. La morte resta avvolta nel mistero: sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, chiede verità e giustizia.

È finita nel modo più drammatico una settimana di ricerche per Sadam Houssain, bracciante pakistano di 32 anni scomparso lo scorso 4 agosto. Il suo corpo è stato ritrovato nel pomeriggio del 22 agosto all’interno del bagagliaio della sua automobile, in una zona a pochi chilometri da Borgo Mezzanone, l’area del Foggiano dove il giovane viveva da qualche tempo.

Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione, circostanza che rende particolarmente delicato il lavoro degli investigatori chiamati ora a ricostruire le ultime ore di vita del 32enne e, soprattutto, a stabilire come sia morto.

Al momento, infatti, nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella dell’omicidio. Saranno gli accertamenti medico-legali e soprattutto l’autopsia a fornire gli elementi necessari per stabilire le cause del decesso e verificare se sul corpo siano presenti segni riconducibili a una morte violenta.

Le condizioni del cadavere potrebbero far ritenere che la morte risalga proprio ai giorni immediatamente successivi alla scomparsa, ma ogni valutazione dovrà essere necessariamente affidata agli esami scientifici.

L’allarme della comunità pakistana

La scomparsa di Sadam aveva mobilitato la comunità pakistana, che nei giorni scorsi aveva chiesto attenzione e aiuto per ritrovare il giovane. L’appello era stato raccolto anche dal sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che aveva acceso i riflettori sulla vicenda.

È stato lo stesso primo cittadino, attraverso un messaggio sui social, a comunicare il tragico epilogo della vicenda, accompagnando la notizia con una richiesta precisa: verità e giustizia per Sadam.

Una richiesta che assume un peso ancora maggiore davanti alla modalità con cui è stato ritrovato il corpo: nascosto nel portabagagli della sua stessa auto, in una vicenda che presenta ancora numerosi interrogativi.

Dalla speranza di una nuova vita alla morte

Sadam Houssain lavorava come bracciante nelle campagne del Foggiano. Secondo quanto ricostruito dal sindaco La Marca, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per protezione speciale e aveva scelto di restare in Italia cercando di costruirsi una vita attraverso il lavoro.

Per farlo aveva accettato di vivere in condizioni estremamente difficili, all’interno della baraccopoli di Borgo Mezzanone. Una scelta dettata anche dalla necessità di ripagare il debito contratto dalla sua famiglia per finanziare il viaggio verso l’Italia, un percorso durato diversi mesi.

Un’esistenza sospesa tra la speranza di un futuro migliore e la dura realtà delle campagne del Foggiano.

È proprio su questo aspetto che insiste il sindaco di Manfredonia, secondo cui quel luogo, nato come approdo temporaneo per persone in cerca di lavoro e di una nuova vita, sarebbe finito per trasformarsi in una trappola.

«È diventata la sua prigione e poi la sua tomba», ha scritto La Marca, sottolineando la necessità di fare piena luce sulla vicenda.

Ora la parola passa agli investigatori

La priorità è ricostruire con precisione gli ultimi giorni di Sadam: chi lo abbia visto per ultimo, con chi sia entrato in contatto, dove sia stato e perché la sua auto sia finita nel luogo del ritrovamento.

Soprattutto, bisognerà capire se la morte sia stata provocata da un gesto criminale oppure se vi siano altre spiegazioni.

Per ora l’omicidio resta un’ipotesi investigativa e non una certezza. Saranno gli accertamenti, a partire dall’autopsia, a stabilire la verità.

Resta però il dramma di un giovane uomo arrivato in Italia dopo un lungo viaggio, finito a lavorare nei campi del Foggiano e a vivere in una baraccopoli per saldare il debito della propria famiglia. Una storia che ora chiede risposte. E che, soprattutto, non può essere archiviata senza aver prima chiarito come e perché Sadam Houssain sia morto.

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