26 Luglio 2026, domenica
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Il Menotti Art Festival chiude un’edizione da record e guarda al futuro

Bilancio positivo per la kermesse di Spoleto: grande partecipazione di editori, artisti e istituzioni. Tra le protagoniste la contessa Erika Emma Fodré. Per il 2026 già prenotato il 60 per cento degli spazi e in cantiere progetti internazionali e nuove strutture culturali.

Il sipario è calato sulla settimana clou del Menotti Art Festival Spoleto, ma la città resta ancora attraversata dal fermento culturale che l’evento ha saputo generare. L’edizione 2025 si è chiusa ufficialmente domenica con la premiazione di Marisa Laurito, cantante, attrice e pittrice, alla quale è stato consegnato il prestigioso Premio Schippers presso il Chiostro di San Nicolò. Un luogo che la stessa Laurito ha particolarmente apprezzato, al punto da omaggiare critici e giornalisti presenti con un catalogo delle sue opere pittoriche, a testimonianza della sua poliedrica attività artistica.

Se la chiusura ha avuto il fascino della celebrazione, il momento più alto di questa edizione è stato senza dubbio quello di sabato 27, quando il festival ha richiamato a Spoleto il gotha dell’editoria italiana. Ben 42 case editrici hanno preso parte all’incontro, con la presenza dei vertici di realtà storiche come Cairo, Mondadori, Solferino e Maggioli, ma anche di editori emergenti come Graus Edizioni e Armando Editore di Roma. Un pomeriggio interamente dedicato alla cultura, condotto da Barbara Lenti, che ha visto sul palco una figura di spicco: la contessa Erika Emma Fodré, vicepresidente dell’associazione Italia Ungheria. La sua partecipazione ha suggellato la nascita di una collaborazione internazionale che, nelle intenzioni degli organizzatori, costituirà una delle direttrici principali del futuro del Menotti Art Festival.

Intanto Spoleto continua a vivere d’arte: diverse mostre inaugurate durante la kermesse resteranno aperte anche nei prossimi mesi. Tra queste, la personale del maestro maceratese Silvio Craia, curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti, e l’esposizione delle opere del Premio Spoleto Art Festival presso l’Hotel Nuovo Clitunno. Ma le prospettive più significative vanno oltre l’attualità e riguardano i progetti di cooperazione internazionale e universitaria.

Grazie al lavoro congiunto dell’Accademia Auge e di Auge Università, è già in fase di definizione la creazione a Spoleto di un Centro Studi Internazionale sulle Arti, accompagnato da un coordinamento delle attività accademiche a livello globale, sotto l’egida dell’associazione International Art guidata da Luca Filipponi e Franco Spada. Tra i progetti in cantiere figurano inoltre una casa-museo dedicata a Silvio Craia, un museo destinato ad artisti americani legati al Festival dei Due Mondi e, non da ultimo, la realizzazione di un teatro privato da 180 posti intitolato al direttore d’orchestra Thomas Schippers.

Il futuro del Menotti Art Festival appare dunque già tracciato. Per l’edizione 2026 il 60 per cento degli spazi è stato prenotato e l’obiettivo è confluire in un’unica Fondazione Culturale che possa rappresentare una piattaforma stabile, in stretta sinergia con il Ministero della Cultura e quello dell’Università.

Spoleto si conferma così laboratorio internazionale di arti, idee e progettualità, con un festival che non si limita a raccontare l’attualità culturale ma che lavora per costruire infrastrutture permanenti e prospettive di lungo periodo.

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