LA SPEZIA – L’Italia Under 21 inaugura il cammino verso l’Europeo 2027 con una vittoria sofferta ma preziosa contro il Montenegro, imponendosi 2-1 allo stadio Picco di La Spezia. È un esordio positivo per Silvio Baldini alla guida della Nazionale giovanile, chiamato a raccogliere l’eredità di Paolo Nicolato e ad avviare un nuovo ciclo dopo la delusione dell’Europeo 2023. Una partita dai due volti: inizio disastroso, ripresa di sostanza e carattere. E alla fine, ciò che conta sono i tre punti.
L’Italia parte in salita, affonda nel primo quarto d’ora ma ha il merito di reagire con pazienza e determinazione. Il pareggio di Lipani, capitano al debutto, e il rigore trasformato da Koleosho ribaltano il vantaggio iniziale montenegrino e mettono in cassaforte i primi tre punti nel Gruppo E, dove la concorrenza – Polonia e Svezia su tutte – si annuncia tutt’altro che banale.
Un primo tempo da dimenticare, poi la svolta
La prima notizia, al fischio d’inizio, è la formazione scelta da Baldini, che rompe subito con il passato e si affida a volti nuovi. Tra i pali c’è Mascardi, la linea difensiva a quattro è composta da Idrissi, Chiarodia, Marianucci e Palestra. A centrocampo spazio a Ndour, Pisilli e a Lipani, fresco capitano. In attacco il tridente è composto da Koleosho, Raimondo e Fini.
Una squadra giovane, molto tecnica, ma ancora alla ricerca di una propria identità. E il Montenegro è bravo ad approfittarne subito. Al 4’, un pasticcio in uscita tra Idrissi e lo stesso Lipani regala palla a Kostic, che non ci pensa due volte e trafigge Mascardi: 0-1. Gli Azzurrini accusano il colpo e rischiano il crollo poco dopo, quando è ancora Mascardi a evitare il raddoppio con una bella parata su Djukanovic. Idrissi si riscatta parzialmente con un salvataggio sulla linea, ma il primo quarto d’ora è da incubo.
Serve tempo per ricomporsi. L’Italia, che fatica a trovare spazi centralmente, prova allora a lavorare sulle corsie, dove Koleosho è tra i pochi a dare continuità alla manovra. Tuttavia, l’attacco manca di incisività negli ultimi sedici metri e il primo tempo si chiude con l’Italia ancora sotto di un gol e con Baldini visibilmente insoddisfatto.
Lipani e Koleosho ribaltano tutto nella ripresa
La vera Italia, però, si vede nel secondo tempo. Il cambio di passo è netto, soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento. I ritmi aumentano e il pareggio arriva al 52’: gran destro dal limite di Lipani, complice anche un intervento tutt’altro che perfetto del portiere montenegrino Domazetovic. Per il centrocampista del Sassuolo, classe 2005, è una rete dal peso specifico importante, non solo per il tabellino ma anche per il morale di una squadra giovanissima che ha bisogno di punti di riferimento.
L’inerzia della gara cambia completamente. Gli Azzurrini prendono campo e fiducia. Koleosho continua a creare pericoli sulla sinistra, mentre Raimondo sfiora il gol del sorpasso pochi minuti dopo il pari. Il centravanti del Cosenza si rende poi decisivo al 79’, quando approfitta di una distrazione difensiva di Perovic e si conquista un calcio di rigore che Koleosho trasforma con freddezza. È il gol del definitivo 2-1 e anche la prima marcatura in Under 21 per l’esterno classe 2004, che ha già collezionato presenze in Liga con l’Espanyol e che resta uno dei nomi più interessanti di questa nuova generazione.
Le prime indicazioni del nuovo corso Baldini
Alla vigilia del match, Baldini aveva chiesto tempo e pazienza. Il progetto che prende il via da La Spezia è figlio di una Nazionale rinnovata profondamente, con pochi elementi reduci dal biennio precedente e tanti profili alla prima esperienza nella categoria. Le idee del tecnico toscano si sono intraviste a sprazzi: pressing alto, costruzione dal basso, ricerca degli esterni per allargare le difese avversarie. Ma anche difficoltà nei meccanismi difensivi e qualche errore di troppo nella gestione delle transizioni.
Il carattere però non è mancato, e questo – in una squadra giovane – è spesso l’ingrediente più difficile da trovare. Il merito del gruppo è stato soprattutto quello di non farsi travolgere dalla partenza shock e di non perdere mai lucidità. L’Italia ha costruito con pazienza la sua rimonta e ha chiuso con una vittoria che rappresenta la base su cui lavorare.
Il girone e i prossimi impegni
L’Italia è inserita nel Gruppo E delle qualificazioni, insieme a Polonia, Svezia, Armenia, Macedonia del Nord e, appunto, Montenegro. Nella prima giornata, oltre alla vittoria degli Azzurrini, si sono registrati i successi convincenti di Polonia e Svezia, entrambe per 3-0 rispettivamente contro Macedonia del Nord e Armenia. Un segnale chiaro: il girone è competitivo e servirà continuità per restare in corsa per la qualificazione diretta.
Il prossimo appuntamento per gli Azzurrini sarà il 9 settembre a Bitola, contro la Macedonia del Nord, in una trasferta da non sottovalutare nonostante il ko all’esordio dei padroni di casa. A ottobre, invece, il big match contro la Svezia, uno dei test più probanti del girone e probabilmente già uno snodo importante in chiave qualificazione.
Conclusioni
Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. Ma l’esordio di Baldini alla guida dell’Under 21 è stato tutt’altro che una passeggiata. Il Montenegro ha dimostrato di essere un avversario solido e organizzato, e la giovane Italia ha dovuto faticare più del previsto per piegare la resistenza balcanica. Restano le buone notizie: i tre punti, la prova di carattere, i segnali positivi da alcuni singoli. Ma resta anche molto lavoro da fare.
Baldini ha cominciato il suo cammino con il piede giusto. Ora, però, viene il difficile: costruire una squadra vera, solida, capace di giocarsela ad alti livelli. L’Italia U21 ha talento, ma ha bisogno di identità, tempo e rodaggio. La qualificazione all’Europeo 2027 passa anche (e soprattutto) da questo.
