26 Ottobre 2026, lunedì
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Tragedia in Salento: motociclista romano muore colpito da un fulmine

Il 42enne Marco Zampilli stava attraversando la statale 275 sotto un violento temporale. Inutili i tentativi di soccorso. Era in viaggio da solo, esplorando la Puglia in moto.

Salento, terra di luce, vento e mare, si è trasformata per pochi, tragici istanti in teatro di una fatalità tanto rara quanto devastante. Marco Zampilli, 42 anni, originario di Roma, ha perso la vita nel pomeriggio di ieri lungo la statale 275, nel tratto che collega Nociglia a Surano, nel cuore del Basso Salento, dopo essere stato colpito da un fulmine mentre era in sella alla sua moto.

Il cielo, in quel momento, era attraversato da un violento temporale che aveva già iniziato a scaricare pioggia e lampi sulla zona. Zampilli, in viaggio solitario attraverso la Puglia, stava percorrendo la statale a bordo della sua moto Bmw modello enduro, quando è stato colpito in pieno dalla scarica elettrica. La forza del fulmine lo ha scaraventato sull’asfalto, uccidendolo sul colpo.

Alcuni passanti, che hanno assistito alla scena con sgomento, sono stati i primi ad avvicinarsi per tentare disperatamente di prestare soccorso. In pochi minuti sono arrivati anche i sanitari del 118 e i carabinieri della compagnia locale. Ma ogni tentativo si è rivelato vano: i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’episodio si è consumato in un tratto stradale apparentemente ordinario, ma che pare portare con sé una sorta di cupa eredità: non lontano dal punto in cui è stato colpito Marco Zampilli, una lapide ricorda un altro motociclista deceduto anni fa, in circostanze analoghe, sempre a causa di un fulmine.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Zampilli stava viaggiando da solo, affrontando in solitaria un itinerario in moto attraverso la regione. Un viaggio d’avventura, forse anche di introspezione, spezzato in modo improvviso e drammatico da un evento atmosferico tanto imprevedibile quanto letale.

Il maltempo che ha interessato l’area nella giornata di ieri aveva colpito a macchia di leopardo l’intero territorio salentino, con temporali improvvisi e fulmini particolarmente intensi. Secondo le statistiche, la possibilità di essere colpiti da un fulmine resta estremamente bassa, ma non nulla: e l’episodio di ieri lo dimostra con brutale chiarezza.

La notizia ha scosso non solo i residenti delle zone interessate, ma anche la comunità dei motociclisti, spesso legata da un forte senso di appartenenza e fratellanza. In molti, sui social, hanno già iniziato a ricordare Marco Zampilli come un uomo appassionato di viaggi e libertà, con l’amore per la strada e per il Sud Italia.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico sul corpo della vittima per accertare ufficialmente la causa del decesso, sebbene non vi siano dubbi sulla dinamica dei fatti. Intanto, la sua famiglia è stata informata e si prepara al rientro della salma a Roma.

Una tragedia che lascia sgomenti, e che richiama alla mente l’imprevedibilità della natura e la vulnerabilità dell’uomo, anche quando sembra padrone della strada e dei suoi percorsi. Per Marco Zampilli, il viaggio si è interrotto bruscamente sotto un cielo che, da azzurro e sereno, si era fatto minaccioso e infine fatale.

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