Il fragile equilibrio tra India e Pakistan è nuovamente precipitato in una spirale di violenza. Nella notte, intensi scontri a fuoco e scambi di artiglieria leggera hanno infiammato la Linea di Controllo (LoC), la frontiera contesa nel cuore del Kashmir, teatro storico di tensioni e conflitti. A renderlo noto è l’esercito indiano, che conferma la prosecuzione delle operazioni militari in risposta a minacce ritenute “imminenti”.
L’escalation è iniziata martedì notte, quando New Delhi ha lanciato l’“Operazione Sindoor”, un attacco missilistico su nove presunti campi di addestramento terroristico in territorio pachistano. Secondo fonti indiane, l’offensiva sarebbe stata mirata a colpire obiettivi strategici utilizzati da gruppi jihadisti responsabili di recenti attentati nella regione di Jammu e Kashmir. Una versione, questa, respinta da Islamabad, che denuncia “un’aggressione deliberata” e afferma di aver abbattuto almeno 25 droni lanciati dall’India, di fabbricazione israeliana.
Il bilancio umano, intanto, si aggrava. Sono almeno 44 i civili rimasti uccisi negli ultimi due giorni a seguito dei bombardamenti incrociati. Le autorità locali parlano di villaggi sventrati, famiglie in fuga e ospedali saturi. Nelle zone di confine, la popolazione vive ore di paura, con i rifugi anti-aerei presi d’assalto e le scuole chiuse a tempo indeterminato.
Dal fronte politico, il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif ha lanciato un messaggio durissimo: “Vendicheremo ogni singola vita spezzata. Non resterà impunita questa provocazione.” Un linguaggio che lascia presagire una possibile controffensiva e che alimenta il timore di un conflitto più ampio tra le due potenze nucleari del subcontinente.
La comunità internazionale osserva con crescente allarme. Le cancellerie di Washington, Pechino e Bruxelles hanno chiesto l’immediata de-escalation, temendo che lo scontro possa travalicare i confini del Kashmir e riaccendere una crisi regionale dagli esiti imprevedibili.
Con tre guerre già combattute e decenni di ostilità alle spalle, la tensione tra India e Pakistan sembra oggi più pericolosa che mai. E in mezzo al fuoco incrociato, ancora una volta, sono i civili a pagare il prezzo più alto.
