La crisi a Gaza si aggrava ulteriormente con un nuovo attacco aereo israeliano che ha colpito il Nasser Hospital, il principale ospedale della parte meridionale della Striscia. Il bombardamento ha provocato un vasto incendio nella struttura sanitaria situata a Khan Younis, causando almeno cinque morti, secondo quanto riportato da Al Jazeera. Il ministero della Salute di Gaza ha confermato l’attacco, sottolineando la gravità della situazione e il pericolo per i pazienti e il personale medico ancora presenti nell’edificio.
Nel frattempo, a Gerusalemme la tensione esplode davanti alla residenza del primo ministro Benjamin Netanyahu, dove da giorni vanno in scena proteste contro la ripresa delle operazioni militari nella Striscia di Gaza. Gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza si sono intensificati, portando a momenti di forte tensione.
Sul fronte diplomatico, l’Egitto ha definito la situazione a Gaza “completamente inaccettabile”, ribadendo che l’unica via d’uscita praticabile è il ritorno a un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Secondo il Cairo, una tregua rappresenterebbe non solo l’unica soluzione realistica per fermare le ostilità, ma anche la chiave per ottenere il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti dal gruppo palestinese.
Il conflitto continua a mietere vittime e a infiammare le tensioni in Medio Oriente, mentre la comunità internazionale resta divisa tra appelli alla pace e la ricerca di soluzioni concrete per porre fine alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.
