28 Luglio 2026, martedì
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Menzogne, Retorica e Danaro: Il Lato Oscuro dell’Europa di Von der Leyen

Un’analisi delle ombre che avvolgono l'Unione Europea e i suoi giochi di potere, tra amnesie storiche, scandali sanitari e lobbies potenti.

A cura di Gilberto Borzini

Partiamo da ciò che non vogliamo ricordare. Fingiamo di non conoscere la Guerra Jugoslava, un conflitto che ha scosso i Balcani dal 1991, quando il regime di Tito è stato abbattuto e le tensioni localistiche hanno preso il sopravvento. Siamo pronti a ignorare che la guerra in Ucraina non è la “prima guerra in Europa” dal 1945, come spesso si afferma, dimenticando che il conflitto in Kosovo nel 1999 ha visto una grave escalation, con l’intervento della NATO e l’intensivo bombardamento della Serbia, compreso il bombardamento di Belgrado e le devastazioni a Sarajevo. Eppure, tutto questo sembra essere stato cancellato dalla memoria collettiva, come se la storia del conflitto nei Balcani fosse stata scritta su un altro pianeta.

Fingiamo anche di non ricordare che, già nel 2016, era Kiev a bombardare regolarmente i territori ucraini russofoni nell’est del paese, con forze militari che portavano nei simboli e nei nomi un chiaro riferimento alle milizie naziste. La memoria selettiva ci porta a ignorare questi fatti scomodi, favorendo una narrazione che conviene a pochi, ma non è affatto neutra.

Le Calamità Profittevoli

Poi arrivano le amnesie che nascondono sotto il tappeto scandali di enorme portata. Madame Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, è al centro di un’inchiesta che sta mettendo in luce una rete di contratti segreti e malversazioni durante la gestione della crisi pandemica. Le voci parlano di un colossale giro d’affari alimentato da mazzette e corruzione, con Big Pharma, in particolare Pfizer, che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel condizionare le politiche sanitarie. L’UE avrebbe spinto per rendere obbligatorio il vaccino, implementando restrizioni sulle libertà individuali, non tanto per motivi di salute pubblica quanto per alimentare il business delle multinazionali del settore farmaceutico. L’inchiesta è in fase avanzata e la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare per Von der Leyen è stata formalizzata.

Se le accuse si dimostreranno fondate, scopriremo che milioni di cittadini sono stati costretti a subire una serie di vaccinazioni e restrizioni, non per il loro bene, ma per far lievitare i profitti di politici e multinazionali coinvolti in un sistema corrotto e perverso, dove il denaro era il vero motore delle decisioni.

Le Potenti Lobbies e il Business dell’Energia

Arriviamo poi a un altro tema cruciale: le potentissime lobbies che muovono le fila dietro le decisioni politiche. Quando Donald Trump ha definito il Green Deal europeo una “fesseria”, non è passato molto tempo prima che emergesse la notizia che l’UE avrebbe finanziato oltre 150 associazioni ambientaliste per influenzare l’opinione pubblica e promuovere la teoria antropogenica del cambiamento climatico. In un battito di ciglia, l’Europa si è ritrovata impegnata a spingere politiche energetiche radicali che chiedono la sostituzione delle fonti fossili con alternative più “ecologiche”.

Dietro questa retorica ambientalista, si nasconde uno dei più grandi affari della storia moderna: il business dell’energia. Le pale eoliche, i campi fotovoltaici, le giga-fabbriche, l’energia nucleare, i motori elettrici e le pompe di calore sono solo alcune delle voci di un mercato multimiliardario che dipende da politiche favorenti gli interessi delle grandi corporazioni energetiche. Le ricadute economiche di questa transizione energetica sono enormi, con politiche che favoriscono una ristrutturazione globale del settore energetico. Non sorprende che, dietro l’apparente lotta per la sostenibilità, ci siano enormi guadagni e profitti per i soggetti che manovrano dietro le quinte.

E non finisce qui. I settori legati all’agricoltura, al packaging alimentare e persino ai sacchetti da supermercato sono oggetto di politiche che, pur apparentemente innocue, finiscono per favorire lobby specifiche e interessi economici mirati. Ogni nuova normativa, ogni nuova disposizione sembra sempre orientata a rafforzare il potere di pochi, a discapito della collettività.

L’Unione Europea sotto il Segno della Menzogna

L’Unione Europea sotto la guida di Ursula von der Leyen appare oggi come un coacervo di interessi lobbistici, che ha costruito il proprio potere sulla menzogna, la retorica e il denaro sottobanco. Le decisioni politiche sono condizionate da un insieme di forze che agiscono per conto di chi ha le risorse per influenzare le politiche pubbliche. E, mentre la retorica dell’integrazione e della solidarietà europea continua a prevalere, i benefici per la maggior parte dei cittadini sembrano sfuggire di mano, a favore di pochi privilegiati che prosperano grazie al sistema che hanno contribuito a creare.

Menzogne, retorica e danaro: un acronimo che potrebbe sintetizzare la realtà dell’Unione Europea di oggi, un’istituzione che spesso appare più orientata a tutelare gli interessi di una ristretta élite che non quelli dei cittadini che rappresenta. E, mentre i politici europei continuano a predicare un futuro migliore, le ombre che si allungano sulle loro azioni non possono essere più ignorate. ME.R.DA., come direbbe qualcuno: un monito a non dimenticare.

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