14 Ottobre 2026, mercoledì
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Sei minuti per svaligiare una gioielleria: a Massa spariscono oro e gioielli per 200mila euro

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre un gruppo di uomini incappucciati ha forzato la saracinesca e portato via anche una cassaforte. Il rumore dell’irruzione e il fumo degli estintori hanno insospettito i residenti, che hanno dato l’allarme ai carabinieri.

Sei minuti. È il tempo che sarebbe bastato a un gruppo di uomini incappucciati per mettere a segno un colpo da circa 200mila euro in una gioielleria di Massa, in Toscana. Un’irruzione fulminea, consumata nella notte tra il 13 e il 14 settembre, terminata con la fuga dei malviventi e con la cassaforte del negozio portata via insieme a oro e gioielli.

La banda avrebbe agito con un piano preciso e tempi estremamente rapidi. Prima il danneggiamento della saracinesca, poi l’ingresso nel locale e la razzia. In pochi minuti i ladri avrebbero raccolto la refurtiva e trascinato fuori anche la cassaforte, riuscendo quindi ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

A far saltare il piano, almeno in parte, sarebbero stati i rumori provocati dall’irruzione. A questi si sarebbe aggiunto il fumo provocato dall’utilizzo degli estintori, elemento che avrebbe attirato l’attenzione dei residenti e delle persone che abitano negli appartamenti sopra l’esercizio commerciale. Sono stati proprio loro, secondo quanto riferito da Il Tirreno, a dare l’allarme ai carabinieri.

La banda e il ruolo dei complici

Stando alle prime ricostruzioni riportate dal quotidiano, sarebbero state sei le persone coinvolte nel blitz. Tutte avrebbero agito con il volto coperto, rendendo più difficile una loro eventuale identificazione.

Secondo la ricostruzione, due componenti del gruppo sarebbero rimasti all’esterno con il compito di fare da palo e controllare la situazione. Gli altri sarebbero invece entrati nella gioielleria, concentrandosi sulla cassaforte e sulla merce custodita all’interno del negozio.

La rapidità dell’azione resta uno degli elementi più significativi dell’episodio. Dall’ingresso alla fuga sarebbero trascorsi appena sei minuti, un intervallo brevissimo nel quale la banda avrebbe dovuto forzare l’accesso, raggiungere la cassaforte, impossessarsi della refurtiva e lasciare la zona.

Le indagini dei carabinieri

Sul colpo sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni fase dell’irruzione e individuare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Restano ancora da chiarire diversi aspetti della dinamica, a partire dalle modalità utilizzate per entrare nella gioielleria e per portare all’esterno la cassaforte. Gli investigatori dovranno inoltre verificare se nella zona siano presenti immagini di videosorveglianza o altre tracce che possano contribuire a ricostruire gli spostamenti della banda prima e dopo il furto.

Intanto, il dato più evidente resta quello economico: circa 200mila euro di preziosi finiti nelle mani dei ladri in una manciata di minuti. Un colpo rapido e organizzato, interrotto solo dall’allarme suscitato tra i residenti.

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