14 Ottobre 2026, mercoledì
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Domenico Conforte, l’arte della ricerca approda al Caffè Letterario del Sansi

Il Menotti Art Festival entra nel vivo con una delle mostre più attese dell’edizione 2026: trenta opere storiche dell’artista toscano, una tecnica originale e una rassegna che da Spoleto guarda anche a L’Aquila, Monteleone di Spoleto e Venezia

Il Menotti Art Festival entra nel vivo e lo fa puntando ancora una volta sulla forza della ricerca artistica e sulla capacità di mettere in dialogo linguaggi, esperienze e territori diversi. Domenica 7 settembre, alle ore 17, il Caffè Letterario del Sansi ospiterà la presentazione della mostra dedicata all’artista toscano Domenico Conforte, tra gli appuntamenti di punta della manifestazione spoletina.

Curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti, l’esposizione, in programma dal 1° al 30 settembre 2026, propone trenta opere storiche di Conforte, offrendo al pubblico l’opportunità di ripercorrere una parte significativa della sua produzione e di confrontarsi con una ricerca espressiva caratterizzata da una tecnica personale, sofisticata e particolarmente ricercata.

Una cifra stilistica che negli anni ha attirato l’attenzione della critica e del mondo dell’arte, fino a ottenere importanti riconoscimenti. Tra questi figura anche il Premio Spoleto Art Festival Arti Visive 2026, ulteriore attestazione del percorso intrapreso dall’artista.

A introdurre e approfondire la figura di Domenico Conforte sarà il critico d’arte Sandro Costanzi. L’appuntamento sarà arricchito dalla presenza dell’attrice Adelaide Parolini, della giornalista e poetessa Fiorella Virgilio e della giornalista e attrice Maria Cristina Mancini, in un incontro che punta a intrecciare arti visive, letteratura, giornalismo e spettacolo.

La mostra dedicata a Conforte si inserisce in un’edizione del Menotti Art Festival che presenta una dimensione sempre più ampia. La manifestazione, infatti, oltre alla sede principale di Spoleto, estende quest’anno la propria presenza anche a L’Aquila, Monteleone di Spoleto e Venezia, consolidando una vocazione che supera i confini della città umbra.

Particolarmente significativo il rapporto con Venezia, dove il Menotti Art Festival è presente anche nel contesto del prestigioso Festival del Cinema, attualmente in corso. Una scelta che conferma la volontà degli organizzatori di costruire una rete culturale capace di mettere in relazione arti visive, cinema, spettacolo e grandi appuntamenti internazionali.

«Anche questa edizione del Menotti Art Festival ci sta dando ottime soddisfazioni a tutti i livelli», sottolinea il presidente e direttore Luca Filipponi, evidenziando la crescita del progetto e le nuove collaborazioni istituzionali e culturali.

Tra queste assume un rilievo particolare la partnership con la Fondazione Calder, che ha scelto il Menotti Art Festival per gli eventi speciali dedicati ad Alexander Calder, nel cinquantesimo anniversario della morte dell’artista, avvenuta nel 1976.

Un programma, dunque, che guarda alla contemporaneità senza rinunciare alla memoria e alla valorizzazione dei grandi protagonisti dell’arte. E nel calendario di settembre l’appuntamento con Domenico Conforte rappresenta proprio questa sintesi: la riscoperta di un percorso artistico originale, affidata a una mostra capace di restituire al pubblico trenta opere e, soprattutto, la complessità di una ricerca che continua a interrogare il rapporto tra tecnica, materia e visione.

Il Caffè Letterario del Sansi, per un pomeriggio, diventa così uno dei luoghi centrali della stagione culturale spoletina: uno spazio in cui l’arte non viene soltanto esposta, ma raccontata, discussa e messa in relazione con altri linguaggi. È anche questa la scommessa del Menotti Art Festival: trasformare la mostra in un’esperienza culturale più ampia e fare di Spoleto un punto di incontro permanente per artisti, critici e operatori della cultura.

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