2 Agosto 2026, domenica
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Campi Flegrei, dopo la scossa continua l’emergenza: verifiche serrate, assistenza ai cittadini e attenzione al trauma psicologico

Dopo il sisma di magnitudo 4.7, rafforzati i dispositivi di soccorso e i controlli sugli edifici. Nessun ferito a Bacoli, ma cresce la preoccupazione tra i cittadini. Gli esperti: “L’emergenza non è solo materiale, ma anche psicologica”.

Proseguono senza sosta le verifiche tecniche sugli edifici e gli interventi dei vigili del fuoco dopo la scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito venerdì sera l’area dei Campi Flegrei. Un’attività capillare, rafforzata fin dalle prime ore successive all’evento sismico, che punta a garantire la sicurezza della popolazione e a monitorare eventuali criticità strutturali.

Il dispositivo di soccorso è stato immediatamente potenziato attraverso il trattenimento del personale smontante, l’invio di un’Unità di comando locale a Pozzuoli e l’impiego di cinque squadre dedicate ai controlli sul territorio. La Direzione regionale dei vigili del fuoco della Campania ha inoltre attivato quattro moduli operativi per una ricognizione speditiva di edifici e infrastrutture, affiancati da ulteriori quattro squadre giunte in rinforzo dai comandi limitrofi.

Le prime verifiche hanno portato, in via precauzionale, all’allontanamento di alcuni nuclei familiari dalle proprie abitazioni nell’area flegrea. A Pozzuoli, in via Fasano, è stato necessario evacuare un anziano bisognoso di cure: l’uomo è stato portato in strada con l’ausilio di un’autoscala e affidato ai sanitari per il trasferimento in ospedale.

Accanto alla gestione dell’emergenza sul piano materiale, emerge con forza anche la dimensione psicologica del post-sisma. “Un terremoto non finisce quando termina l’evento sismico”, sottolinea Armando Cozzuto, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania. “L’imprevedibilità, il ripetersi delle scosse e la percezione che la propria casa possa non essere più sicura generano un impatto profondo: paura, disorientamento e uno stato di allerta che può protrarsi nel tempo. Per questo è fondamentale affiancare all’assistenza materiale anche un’attenzione strutturata alle conseguenze psicologiche e al possibile trauma”.

Intanto, dai territori arrivano aggiornamenti che, pur rassicuranti sul piano dei danni gravi, confermano il clima di tensione tra i cittadini. A Bacoli, come riferito dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, si sono registrati cedimenti di costoni e distacchi di intonaci da edifici, ma senza conseguenze più gravi: “Dai controlli effettuati insieme alle forze dell’ordine non risultano abitazioni inagibili né cittadini sgomberati. E, soprattutto, non ci sono feriti”.

Il primo cittadino ha annunciato la prosecuzione dei monitoraggi, in particolare sui costoni a mare in collaborazione con la Capitaneria di Porto e sugli edifici scolastici. “Comprendo le paure della popolazione – ha aggiunto – ma è il momento di fare quadrato. Dobbiamo affrontare questa fase uniti, passo dopo passo. I Campi Flegrei meritano risposte concrete, e noi faremo la nostra parte fino in fondo”.

In un territorio storicamente esposto al rischio sismico e vulcanico, la sfida resta quella di coniugare rapidità di intervento, prevenzione e sostegno alla comunità, in una gestione dell’emergenza che non si esaurisce con la fine della scossa, ma continua nel tempo, tra controlli, vigilanza e ricostruzione della fiducia collettiva.

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