26 Luglio 2026, domenica
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Ucraina, escalation senza tregua: Zaporizhzhia sotto le bombe, Kiev risponde con centinaia di droni su Mosca

Raid russo sulla città industriale nel sud-est: due morti e oltre 40 feriti, tra cui bambini. Nella notte la controffensiva ucraina con più di 400 droni diretti verso la regione della capitale russa.

Prosegue senza sosta l’escalation militare tra Russia e Ucraina, in un conflitto che alterna attacchi sempre più intensi e ravvicinati. Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 luglio, Zaporizhzhia è tornata nel mirino delle forze russe: secondo le autorità locali, bombardamenti con bombe plananti hanno causato almeno due vittime e 42 feriti, tra cui otto bambini.

Gli ordigni hanno colpito edifici residenziali, danneggiando gravemente un palazzo di cinque piani – di cui sono stati distrutti due livelli – e un edificio di nove piani, con vetri e balconi devastati dall’impatto. A riferirlo è stato il governatore dell’oblast, Ivan Fedorov, che ha parlato anche di operazioni di soccorso protrattesi per ore per estrarre alcune vittime dalle macerie. Le condizioni dei feriti, al momento, non sono state rese note.

Oltre alle abitazioni civili, è stato colpito anche un terminal logistico, mentre danni significativi si registrano nel cosiddetto “settore privato”, senza ulteriori dettagli ufficiali sulla natura delle strutture coinvolte. L’attacco conferma la vulnerabilità di Zaporizhzhia, città industriale strategica situata a circa 20 chilometri dalla linea del fronte e da mesi bersaglio ricorrente delle operazioni russe.

Il raid arriva a poche ore di distanza da un altro massiccio attacco missilistico su Kiev, che nella notte del 19 luglio ha provocato almeno un morto e 17 feriti nelle aree della capitale e nelle regioni limitrofe. Un segnale chiaro dell’intensificazione della pressione militare russa.

La risposta ucraina, tuttavia, non si è fatta attendere. Sempre nella notte, oltre 400 droni sono stati lanciati verso la regione di Mosca, in quella che si configura come una delle operazioni più imponenti condotte finora da Kiev sul territorio russo. Il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che almeno 85 velivoli sono stati abbattuti dalle difese aeree mentre si avvicinavano alla città.

Parallelamente, l’agenzia russa Tass ha riferito di sei persone ricoverate con ferite da esplosione nell’area di Domodedovo, tra cui tre cittadini stranieri, senza tuttavia confermare un collegamento diretto con gli attacchi dei droni.

Secondo quanto riportato da Rbc-Ucraina, che cita canali Telegram russi, non tutti i messaggi ufficiali avrebbero specificato l’intercettazione dei droni in avvicinamento, lasciando aperta l’ipotesi che alcuni velivoli abbiano effettivamente raggiunto l’area della capitale. Tra gli obiettivi colpiti figurerebbe un deposito petrolifero a Podolsk, dove sono stati segnalati diversi incendi. Video diffusi online mostrerebbero inoltre un vasto rogo in un magazzino della società Wildberries, evacuato a scopo precauzionale.

In un quadro sempre più teso, il conflitto sembra entrare in una fase di logoramento ad alta intensità, in cui entrambe le parti ampliano il raggio e la portata delle operazioni, rendendo il fronte – e le retrovie – sempre più esposti.

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