14 Luglio 2026, martedì
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“Team Gaza”, l’Europa accelera sulla ricostruzione: stanziati 883,6 milioni di euro

Tredici Paesi, tra cui l’Italia, insieme a Commissione Ue, Bei e Banca Mondiale per coordinare gli interventi di ripresa nella Striscia. Sul tavolo anche nuovi fondi per sostenere l’Autorità Palestinese

L’Unione Europea prova a imprimere un’accelerazione alla fase di ricostruzione e ripresa della Striscia di Gaza con il lancio di “Team Gaza”, una piattaforma internazionale pensata per coordinare gli interventi umanitari, economici e infrastrutturali destinati alla popolazione civile.

L’iniziativa è stata presentata a Bruxelles durante un incontro che ha riunito 65 delegazioni internazionali, chiamate a confrontarsi sia sulle strategie per la rapida ripresa di Gaza sia sul percorso di riforma dell’Autorità Palestinese. Due gli obiettivi principali indicati dall’Unione Europea: rafforzare il sostegno finanziario attraverso il meccanismo Pegase, lo strumento comunitario dedicato al supporto del popolo palestinese, e avviare un coordinamento più strutturato degli aiuti attraverso il nuovo “Team Gaza”.

Il programma può contare su 883,6 milioni di euro destinati alle attività di ripresa anticipata in diversi settori, con particolare attenzione agli interventi a favore della popolazione civile. Un impegno economico significativo che punta a trasformare gli aiuti d’emergenza in un percorso più organico di ricostruzione, capace di affrontare le necessità immediate ma anche le sfide di medio periodo.

Parallelamente, sono stati annunciati ulteriori contributi finanziari per sostenere l’Autorità Palestinese, per un valore complessivo di 41,7 milioni di euro. Fondi che rientrano nel più ampio quadro di sostegno alla stabilità istituzionale e alla capacità amministrativa palestinese.

Alla nuova iniziativa partecipano tredici Paesi: Italia, Spagna, Danimarca, Regno Unito, Germania, Norvegia, Finlandia, Paesi Bassi, Francia, Giappone, Svizzera, Svezia e Belgio, insieme alla Commissione Europea, alla Banca Europea per gli Investimenti e alla Banca Mondiale. Una coalizione internazionale che punta a mettere in rete risorse, competenze e strumenti finanziari per evitare la frammentazione degli interventi e favorire una gestione più efficace degli aiuti.

L’Italia figura quindi tra i protagonisti del progetto, confermando il proprio ruolo nel quadro degli sforzi diplomatici e umanitari europei. Roma, insieme agli altri partner, sarà chiamata a contribuire alla definizione delle priorità operative e dei meccanismi di attuazione.

L’adesione all’iniziativa resta aperta: altri Paesi, tra cui Australia e Canada, hanno già manifestato interesse a partecipare e potrebbero entrare successivamente nella piattaforma.

Con “Team Gaza”, Bruxelles punta dunque a costruire un modello di cooperazione internazionale più coordinato, in cui la ricostruzione non sia soltanto una risposta all’emergenza, ma un progetto strutturato per sostenere la ripresa economica e sociale della Striscia.

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