21 Giugno 2026, domenica
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Kharkiv sotto le bombe, escalation senza tregua: una vittima e nove feriti

Raid russo su un quartiere residenziale della città ucraina. Trovato il corpo di una donna sotto le macerie. Intanto si intensificano gli attacchi reciproci e resta in stallo la diplomazia internazionale

Kharkiv torna a essere bersaglio dei raid russi e paga ancora un prezzo umano pesante. È di almeno una vittima e nove feriti il bilancio dell’attacco aereo che ha colpito nelle ultime ore la seconda città dell’Ucraina, nel quadrante orientale del Paese, già duramente segnata da oltre due anni di conflitto.

A perdere la vita è stata una donna, rimasta intrappolata sotto le macerie di un edificio residenziale centrato dai bombardamenti. Il suo corpo è stato recuperato dai soccorritori al termine di lunghe operazioni di ricerca. A darne notizia è stato il sindaco Igor Terekhov, che in un aggiornamento diffuso sui social ha parlato apertamente di un quartiere devastato: “Durante le operazioni di soccorso è stato ritrovato il corpo di una persona deceduta sotto le macerie dell’edificio distrutto”.

L’attacco ha interessato in particolare il distretto di Kholodnogirsky, dove l’impatto delle esplosioni ha causato numerosi feriti. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, nove persone sono rimaste coinvolte, cinque delle quali hanno necessitato il ricovero in ospedale.

Il raid su Kharkiv si inserisce in una nuova fase di intensificazione delle ostilità tra Mosca e Kiev. Nelle ultime settimane, infatti, entrambe le parti hanno aumentato la frequenza e la portata degli attacchi, mentre i tentativi diplomatici guidati dagli Stati Uniti per arrivare a un cessate il fuoco restano di fatto paralizzati.

Non è solo l’Est del Paese a essere sotto pressione. Nel sud, nella regione di Kherson, le autorità locali segnalano ulteriori vittime di attacchi con droni: una donna di 72 anni è rimasta ferita a Zelenivka, mentre altre tre persone sono state colpite nel distretto di Korabelny, segno di una guerra che continua a colpire indiscriminatamente aree civili.

Parallelamente, Mosca denuncia una massiccia offensiva ucraina con droni sul proprio territorio. Il ministero della Difesa russo ha riferito di aver intercettato 187 velivoli senza pilota tra la sera del 19 giugno e la mattina del giorno successivo. Le operazioni di difesa aerea hanno interessato un’ampia fascia del Paese: dalle regioni meridionali e occidentali fino all’area di Mosca, passando per Belgorod, Bryansk, Kursk e Krasnodar, oltre alla Crimea e agli spazi marittimi del Mar Nero e del Mar d’Azov.

Le conseguenze si sono fatte sentire anche sul traffico civile: l’agenzia federale russa per il trasporto aereo, Rosaviatsia, ha disposto restrizioni temporanee ai voli in diversi aeroporti, tra cui Bugulma, Izhevsk, Kaluga, Nizhnekamsk e Ufa, per motivi di sicurezza.

Il quadro complessivo è quello di un conflitto che non accenna a rallentare e che, al contrario, sembra attraversare una nuova fase di escalation militare, mentre la prospettiva di un negoziato resta lontana. Sul terreno, intanto, sono ancora una volta i civili a pagare il prezzo più alto.

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