3 Luglio 2026, venerdì
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Delitto della pasticcera di Roncade, il caso si riapre dopo 34 anni: un indagato e nuove analisi sul DNA

Le moderne tecniche genetiche riportano al centro dell’inchiesta l’omicidio di Sandra Casagrande, uccisa nel 1991. Gli investigatori al lavoro su un profilo maschile rimasto finora senza nome.

A oltre tre decenni da uno dei casi più inquietanti della cronaca trevigiana, l’omicidio di Sandra Casagrande torna a registrare sviluppi concreti. La Procura della Repubblica di Treviso ha infatti iscritto nel registro degli indagati un uomo di 57 anni, residente in provincia, nell’ambito delle nuove indagini sul delitto avvenuto il 29 gennaio 1991 all’interno della pasticceria “Due Torri” di Roncade.

La svolta arriva grazie a un rinnovato impulso investigativo fondato sulle più avanzate tecniche di analisi genetica. Gli accertamenti, condotti dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri in collaborazione con la Sezione di polizia giudiziaria della Procura, si stanno concentrando sulla comparazione tra il profilo genetico dell’indagato e alcune tracce biologiche repertate sulla scena del crimine oltre trent’anni fa e rimaste a lungo senza attribuzione.

Proprio da quei reperti, conservati negli archivi giudiziari, è stato possibile isolare un DNA maschile che, all’epoca dei fatti, non aveva trovato corrispondenza. Solo oggi, grazie al progresso delle tecnologie forensi e al confronto con la Banca Dati Nazionale del DNA, gli inquirenti sono riusciti a individuare elementi ritenuti meritevoli di ulteriori verifiche.

Sandra Casagrande, titolare della pasticceria, fu trovata senza vita nel suo negozio al termine di una giornata di lavoro. L’aggressione, violenta e improvvisa, sconvolse la comunità locale e aprì un’indagine complessa, rimasta per anni senza un responsabile.

Il fascicolo, mai definitivamente archiviato nella memoria investigativa, torna ora sotto i riflettori con un approccio scientifico che potrebbe rivelarsi decisivo. Gli investigatori stanno procedendo con approfondimenti tecnici per verificare la compatibilità genetica e ricostruire, con maggiore precisione, la dinamica dei fatti.

La Procura mantiene il massimo riserbo sugli sviluppi, sottolineando che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato dovrà essere vagliata nel corso dell’iter giudiziario e potrà trovare conferma solo in presenza di una sentenza definitiva.

Dopo oltre trent’anni, la ricerca della verità sull’omicidio di Roncade potrebbe essere a una svolta: una di quelle in cui la scienza, più della memoria, diventa la chiave per dare un nome e un volto a un delitto rimasto troppo a lungo senza risposta.

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