Nella Capitale, Filipponi ha preso parte ad alcuni eventi collaterali agli Internazionali BNL d’Italia in corso presso il Foro Italico, per poi intervenire alla presentazione del libro Vite Ribelli della scrittrice americana Gwendolyn Simpson Chabri, edito da Armando Curcio Editore. L’incontro, introdotto da Sara Iannone, si è svolto presso l’Hive Hotel in un clima conviviale e multiculturale.
Il cuore delle iniziative si è poi spostato a Spoleto. Sabato 9 maggio, alle ore 17, presso il Caffè Letterario del Sansi, è stato presentato il progetto culturale “I maestri si incontrano tra stili, generazioni e contesti sociali a confronto”, curato da Filipponi insieme a Paola Biadetti, con introduzione critica del dottor Sandro Costanzi. All’evento hanno preso parte l’attrice e musicista Emanuela Mari, la scrittrice e docente Fiorella Virgilio e l’attrice Adelaide Parolini.
Protagonista dell’iniziativa la mostra “Maestri a confronto: Silvio Craia e Lorenzo Ludi”, che mette in dialogo due interpreti dell’astrattismo contemporaneo italiano: Silvio Craia, originario di Macerata, e Lorenzo Ludi, proveniente da La Spezia. Un confronto tra linguaggi apparentemente affini ma radicati in contesti sociali e culturali profondamente diversi. L’esposizione, aperta fino al 31 maggio, rappresenta un percorso innovativo e sperimentale nell’ambito dell’arte astratta.
Sempre nella giornata del 9 maggio, alle ore 18.30, presso la Fondazione Loreti, è stato presentato il volume Seduzione Ribelle di Ambra Cenci, già premiata nell’ambito dello Spoleto Art Festival Letteratura. Il libro propone un affascinante viaggio nella moda degli anni Venti, tra suggestioni storiche e visioni contemporanee.
Lo sguardo del festival è ora rivolto ai prossimi appuntamenti di rilievo internazionale. Il Menotti Art Festival Spoleto sarà infatti protagonista alla Biennale di Venezia 2026 con dodici mostre e l’assegnazione del prestigioso Leone d’Oro per la Cultura e la Letteratura. Inoltre, dal 14 al 18 maggio, sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, con partecipazioni negli stand di diverse regioni italiane e con la promozione di numerose opere editoriali curate dallo stesso Filipponi.
Un percorso articolato che conferma il ruolo del festival come piattaforma dinamica di incontro tra arti, culture e generazioni, in un dialogo sempre più proiettato verso scenari internazionali.
