Dal 7 al 10 maggio, i Giardini Pubblici Indro Montanelli tornano a ospitare Orticola, la storica mostra-mercato dedicata al mondo della natura. La manifestazione, ideata e organizzata dalla Fondazione Orticola di Lombardia ETS per avvicinare i cittadini alla cultura del verde, persegue anche un importante fine sociale: i proventi dei biglietti sostengono infatti progetti di riqualificazione e manutenzione delle aree verdi urbane di Milano.
Uno dei momenti più attesi resta la preview della mostra-mercato, appuntamento imperdibile per indossare il cappello fiorito con i colori dell’anno, per il 2026 il giallo e il rosso, e poter scegliere le varietà botaniche più rare e pregiate appena esposte dai vivaisti.
“Il Giardinaggio fa la felicità” è il filo conduttore di quest’anno: un invito a scoprire come il contatto con la terra possa diventare una fonte quotidiana di benessere psicofisico. Dedicare anche solo un breve momento alle proprie piante significa scaricare lo stress e ritrovare il buonumore, circondandosi di colori e profumi che arricchiscono lo spirito e l’ambiente in cui viviamo.
Orticola ha sempre avuto la missione di sostenere la diffusione della cultura botanica e il florvivaismo, un settore composto in Italia da circa 19.000 aziende. Da questa vocazione nasce una selezione rigorosa dei vivaisti, privilegiando chi presenta le collezioni più interessanti, piante rare e varietà insolite. La mostra-mercato diventa così un’occasione di scambio unica: un momento di condivisione tra pubblico ed esperti dove scoprire segreti botanici e imparare le migliori tecniche di cura per le proprie piante.
Il programma è ricco di appuntamenti pensati sia per gli appassionati, sia per chi muove i primi passi nel verde. I più piccoli resteranno affascinati dalle piante carnivore, un mondo didattico e misterioso, mentre i neofiti potranno iniziare dalle piante grasse, resistenti e capaci di regalare grandi soddisfazioni con il minimo sforzo. Per gli spiriti più curiosi, non mancano le rarità: dai semi per coltivare l’anguria gialla, il peperone nero, il cotone e il mais multicolor, fino alle eleganti scatole in metallo complete di istruzioni per veder fiorire zinnia, amaranto e nigella.
Come ogni edizione, il 2026 segna il debutto e il gradito ritorno di vivaisti d’eccellenza tra i vialetti dei Giardini Indro Montanelli. Ognuno porta con sé una specializzazione unica: dalle orchidee rare e insolite alle collezioni di piante tropicali e subtropicali, fino alla raffinata arte dei bonsai. Grande attenzione è rivolta anche all’innovazione e alla creazione di cibo sostenibile, con espositori dedicati alla produzione ortofrutticola urbana di funghi e germogli.
Per chi cerca le novità tra le piante, la regina, The King’s Rose™, la rosa presentata al RHS Chelsea Flower Show 2025 da David Austin, è l’ultima creazione della sua collezione di rose inglesi. Questa esclusiva rosa arbustiva inglese prende il nome da Sua Maestà Re Carlo III ed è stata realizzata in collaborazione con la King’s Foundation.
La mostra ospita anche curiosità botaniche come la rarissima Dionaea muscipula “Regina di Cuori”, una mutazione naturale avvenuta in vaso o la Cyathea contaminans, oggi rinominata Sphaeropteris glauca, felce arborea tipica delle foreste tropicali dell’Indonesia e Malesia, che con la sua crescita vigorosa può raggiungere i 20 metri di altezza. Il percorso tra le rarità prosegue con l’Acer pentaphyllum, considerato uno degli aceri più rari al mondo: un gioiello botanico originario delle vette del Sichuan, in Cina. Altrettanto affascinante è la Chloraea bletioides, un’orchidea rustica endemica del Cile che incanta per la sua spiga floreale caratterizzata da una rara combinazione di bianco, giallo e verde.
I visitatori potranno inoltre mettersi alla prova con esperienze pratiche e creative. Sarà possibile apprendere le basi della botanica, dal rinvaso delle piante aromatiche alla tecnica delle talee, fino alla cura delle orchidee, si potrà comporre un’acqua profumata per il corpo, creare paesaggi e rose di carta o realizzare timbri floreali ispirati a Monet. Spazio anche alla sicurezza con i consigli della Croce Rossa su come gestire i piccoli imprevisti durante i lavori in giardino.
Sono presenti momenti dedicati anche ai bambini: dagli incontri ravvicinati con le api alle lezioni di acquerello, fino all’insolita esperienza di produrre suoni con elementi naturali. Non mancheranno i laboratori manuali per comporre, con materiali di riciclo, feltro e cartoncini, colorate composizioni di fiori, piante e frutta.
Paese Ospite di Orticola 2026 è la Spagna che invita il pubblico italiano a scoprire un Paese in cui il paesaggio diventa esperienza, identità e racconto con un ricco calendario di iniziative: workshop, incontri e attività che permetteranno a grandi e piccoli di esplorare l’anima verde spagnola in tutte le sue sfumature.
In particolare, saranno proposti tre laboratori creativi per bambini ispirati a grandi artisti spagnoli come Antoni Gaudí, Joan Miró e Óscar Domínguez e al dialogo tra creatività e ambiente naturale. È inoltre previsto un workshop realizzato in collaborazione con il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, concepito come una visita guidata all’interno del percorso tematico “Una passeggiata tra i fiori”. Durante l’attività, i partecipanti non solo ascolteranno le spiegazioni dedicate alle opere selezionate, ma vivranno anche un’esperienza sensoriale completa: potranno annusare i fiori, osservarne i colori e realizzare un piccolo mazzolino da portare con sé come ricordo dell’esperienza.
Elemento centrale della partecipazione sarà la realizzazione di un giardino temporaneo a cura del paesaggista spagnolo Fernando Martos, concepito come spazio immersivo capace di esprimere la sensibilità paesaggistica contemporanea della Spagna.
Appuntamenti d’eccezione sono in programma per giovedì pomeriggio: la consegna del Premio iO Donna a Franca Vittoria Bessi, che fin dalla tesi universitaria in Ecologia vegetale, ha dedicato la sua vita allo studio appassionato delle piante e in particolare della rosa. Di seguito il debutto della rosa dedicata a Ornella Vanoni. Il fiore, creato per celebrare la celebre artista scomparsa a novembre, sarà presentato ufficialmente in un incontro che vedrà la partecipazione dei familiari in un momento di profonda condivisione e omaggio alla sua carriera.
Non mancheranno gli approfondimenti culturali con il ricco palinsesto dei “Dialoghi in Giardino 2026”: un ciclo di incontri e presentazioni editoriali che permetterà al pubblico di dialogare direttamente con gli autori, esplorando le ultime novità letterarie dedicate al mondo del verde e del paesaggio.
Giunta alla sua ottava edizione, FuoriOrticola, ideata da Orticola Lombardia, torna ad animare Milano con un intero mese di iniziative dedicate alla cultura del verde e trasforma la città in un museo a cielo aperto grazie alla collaborazione con 28 istituzioni museali, 13 ville storiche e giardini, 43 boutique e 23 floral designer. Un’occasione unica per godere di workshop, visite guidate e agevolazioni speciali, con ingressi gratuiti o ridotti per il pubblico.
Gli amici-musei di Orticola sono sempre di più e si arricchiscono quest’anno di nuove presenze, da CASVA Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, alla Galleria Canesso, dalla Fondazione Sozzani, al Castello Sforzesco, quest’anno presente con tutte le sue realtà espositive. A questi si aggiungono tutti i musei civici e numerose istituzioni private, come la Fondazione Adolfo Pini, la Fondazione Rovati, le Gallerie d’Italia, il MuBa, il Museo Bagatti Valsecchi, il Museo Poldi Pezzoli, l’Orto Botanico di Brera la Pinacoteca Ambrosiana, senza dimenticare le gallerie d’arte come Art Curial e Salamon Fine Art.
