4 Maggio 2026, lunedì
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Truffe agli anziani, la lezione di una 85enne: smaschera il raggiro e fa arrestare la banda

A Mappano, nel Torinese, un’anziana sventa per la seconda volta il colpo: decisiva la collaborazione con i Carabinieri. In manette una 41enne.

Lucidità, sangue freddo e una notevole capacità di leggere tra le righe di una telefonata sospetta: così un’ottantacinquenne di Mappano ha trasformato un tentativo di truffa in un’operazione riuscita delle forze dell’ordine. Non è la prima volta. Già nel 2024 aveva contribuito a far arrestare un giovane truffatore. Ora, a finire in manette è una donna di 41 anni, cittadina polacca, colta in flagranza dai Carabinieri.

Il copione è quello tristemente noto delle truffe ai danni degli anziani, ma questa volta qualcosa va storto per i malviventi. La telefonata arriva nel pomeriggio di mercoledì sul telefono fisso dell’abitazione. Dall’altra parte della cornetta, un uomo che si presenta come medico dell’ospedale “Molinette” di Torino. La voce è grave, il tono allarmato: racconta di una patologia improvvisa e gravissima che avrebbe colpito il figlio della donna, prospettando un intervento chirurgico urgente e costosissimo, dal valore di 120 mila euro.

La richiesta, neanche troppo velata, è quella di consegnare oro e preziosi per contribuire alle spese. Ma il racconto presenta una falla decisiva: l’anziana non ha figli maschi. È il dettaglio che accende il sospetto e trasforma la vittima designata in protagonista dell’indagine.

Senza perdere tempo, la donna contatta la figlia, che a sua volta allerta la Centrale Operativa dei Carabinieri di Venaria. Da lì parte la strategia: restare in linea, fingere di credere alla storia e guadagnare tempo. Un’operazione delicata, gestita passo dopo passo con il supporto dei militari.

La scena si sviluppa come in un copione ben orchestrato. L’anziana simula agitazione e smarrimento, soprattutto quando al telefono subentra un complice che si finge il figlio malato, implorando aiuto. La tensione cresce mentre viene annunciato l’arrivo di una donna incaricata di ritirare i gioielli.

Nel frattempo, i Carabinieri della Sezione Operativa di Venaria e della Stazione di Leinì si appostano nell’abitazione. Quando la 41enne si presenta alla porta e si impossessa dei monili, scatta l’intervento: arresto in flagranza per tentata truffa aggravata.

Non solo. La perquisizione consente di recuperare altri oggetti sospetti: ulteriori gioielli in oro, un orologio di valore stimato intorno ai 15 mila euro e 350 euro in contanti. Elementi che fanno ipotizzare altri colpi analoghi e su cui sono ora in corso accertamenti investigativi.

Per l’anziana, invece, un lieto fine: tutti i preziosi sono stati recuperati. Una soddisfazione doppia, considerando il precedente episodio del febbraio 2024, quando con analoga prontezza aveva contribuito all’arresto di un 18enne di origine tedesca.

La donna arrestata è stata trasferita alla casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a disposizione della Procura di Ivrea.

Una storia che, oltre al risultato investigativo, mette in luce un elemento cruciale: la consapevolezza e la prontezza delle potenziali vittime restano una delle armi più efficaci contro un fenomeno criminale tanto diffuso quanto insidioso.

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