3 Ottobre 2026, sabato
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Mattarella: “L’Esercito presidio di libertà in un mondo in crisi”

Nel 165° anniversario delle Forze Armate, il Capo dello Stato richiama il ruolo strategico dei militari italiani tra difesa nazionale, stabilità internazionale e valori costituzionali

In un contesto globale segnato da tensioni crescenti e conflitti sempre più estesi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rilancia il valore strategico delle Forze Armate, indicandole come pilastro essenziale della sicurezza nazionale e della tenuta dell’ordine internazionale.

È questo il cuore del messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, il generale Carmine Masiello, in occasione del 165° anniversario della costituzione della Forza Armata.

Il Capo dello Stato colloca l’impegno dell’Esercito in una dimensione che va ben oltre i confini nazionali. In un “momento travagliato”, segnato dall’inasprimento e dall’allargamento dei conflitti, le Forze Armate italiane — sottolinea — rappresentano un elemento chiave nello sviluppo di un sistema di difesa europeo più solido ed efficace. Un contributo, quello italiano, orientato a rafforzare il primato del diritto internazionale e delle istituzioni multilaterali rispetto alla logica della forza.

Ma è soprattutto sul piano interno che Mattarella ribadisce il ruolo centrale dell’Esercito: una presenza determinante nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e nella difesa dei valori fondanti della Repubblica, a ottant’anni dalla scelta referendaria che ne segnò la nascita.

Il messaggio assume anche i toni del riconoscimento istituzionale. Il Presidente esprime “apprezzamento” per l’opera quotidiana dei militari, evidenziando professionalità e dedizione come tratti distintivi di una Forza Armata chiamata a operare in scenari sempre più complessi, sia in patria sia nelle missioni internazionali.

Non manca il ricordo di chi ha perso la vita in servizio: un “deferente omaggio” a quanti hanno sacrificato tutto nell’adempimento del dovere, a testimonianza di un impegno che si radica nei valori costituzionali e nella tutela della comunità nazionale.

Il messaggio si chiude con parole che suonano come un tributo corale: agli ufficiali, ai sottufficiali, ai graduati, ai militari di truppa e al personale civile, esteso anche alle famiglie. Un riconoscimento che si traduce in un sentimento di gratitudine condiviso dall’intero Paese.

“Viva l’Esercito, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”: una formula solenne che, nel giorno dell’anniversario, riafferma il legame tra istituzioni, cittadini e difesa dello Stato, in un equilibrio sempre più cruciale nello scenario internazionale contemporaneo.

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