28 Luglio 2026, martedì
HomeItaliaCronacaTraffico di cuccioli smascherato: cani stipati in gabbie e documenti falsi, scattano...

Traffico di cuccioli smascherato: cani stipati in gabbie e documenti falsi, scattano le denunce

Operazione dei Carabinieri a Latisana: sequestrati 19 esemplari di razze pregiate destinati al mercato illegale. Ora si apre la fase delle adozioni

Diciannove cuccioli ammassati in poche gabbie, documenti sanitari falsificati e il sospetto concreto di un traffico illecito internazionale. È lo scenario emerso nel pomeriggio del 16 aprile 2026 a Latisana, nella frazione di Pertegada, dove i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato un autocarro con targa straniera trasformato, di fatto, in un trasporto clandestino di animali da compagnia.

All’interno del mezzo, i militari hanno trovato cuccioli di razze particolarmente richieste — tra cui pastori del Caucaso, Kangal, Cane Corso e American Bully — stipati in appena sei gabbie di dimensioni ridotte, in condizioni giudicate incompatibili con le normative sul benessere animale. Spazi angusti, scarsa ventilazione e condizioni igieniche precarie: elementi che hanno immediatamente fatto emergere un quadro preoccupante.

I primi sospetti erano nati poco prima, grazie all’attenzione dei Carabinieri della Stazione di Lignano Sabbiadoro, che avevano notato comportamenti anomali da parte degli occupanti del veicolo durante una breve sosta nella località turistica. Un dettaglio che ha permesso di attivare un controllo mirato e di bloccare il mezzo poco dopo.

L’operazione si è quindi allargata con l’intervento del Centro Anticrimine Natura e del Nucleo CITES, affiancati dai veterinari dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, chiamati a effettuare verifiche sanitarie e documentali approfondite.

Ed è proprio dagli accertamenti che è emerso il quadro più grave: i cuccioli viaggiavano con passaporti falsi o incompleti, in alcuni casi privi di microchip identificativo. Inoltre, il numero degli animali trasportati superava ampiamente i limiti consentiti per i movimenti non commerciali, facendo ipotizzare una finalità di traffico illecito organizzato.

Per il conducente e il proprietario del veicolo, entrambi cittadini stranieri, sono scattate le denunce per maltrattamento di animali, falsità ideologica in atto pubblico e traffico illecito di animali da compagnia.

Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato anche materiale ritenuto funzionale all’attività: 14 passaporti per animali, 12 fiale vuote di vaccino antirabbico, una siringa per l’inserimento dei microchip, una gabbia metallica e sei libretti sanitari. Un insieme di strumenti che lascia intravedere un sistema strutturato per aggirare le normative e immettere gli animali nel mercato nero.

Il valore complessivo del carico, stimato attorno ai 30 mila euro, conferma la redditività di un fenomeno che continua a prosperare, alimentato dalla forte domanda di cuccioli di razza e dalla relativa facilità di trasporto oltre i confini.

Per gli animali, però, si apre ora una prospettiva diversa. Dopo le prime cure e gli accertamenti sanitari, i cuccioli sono pronti a essere affidati. I cittadini interessati possono presentare domanda compilando il modulo disponibile al seguente link:
https://asufc.sanita.fvg.it/export/sites/asufc/it/documenti/Modello_per_affidatari.pdf

La richiesta dovrà essere inviata all’indirizzo email dell’Azienda sanitaria competente:
asufc@certsanita.fvg.it

Un’opportunità concreta per offrire una nuova vita agli animali sottratti al traffico illegale.

L’operazione conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto a un fenomeno che non solo viola la legge, ma espone gli animali a gravi sofferenze e comporta rischi sanitari rilevanti.

Resta fermo che l’intervento è stato eseguito d’iniziativa dagli organi operanti e che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti