C’è un momento, nello sport, in cui anche i campioni smettono di trattenersi. Sofia Goggia lo ha vissuto a Lillehammer, quando il cronometro si è fermato su 1:29.23 e la certezza matematica ha preso il posto della tensione: la sua prima Coppa del Mondo di SuperG era finalmente realtà. E con essa, un pianto liberatorio, raro per una fuoriclasse abituata a combattere più che a lasciarsi andare.
È il quinto trofeo complessivo della carriera per la sciatrice bergamasca, che aggiunge il cristallo del SuperG ai quattro già conquistati in discesa. Un traguardo che certifica la completezza di un’atleta capace di reinventarsi e crescere stagione dopo stagione. Non solo: con questo successo, Goggia entra in un club ristrettissimo, diventando la seconda italiana dopo Federica Brignone a imporsi sia nella discesa libera sia nel SuperG.
La gara che ha deciso tutto non ha lasciato spazio a repliche. Sulla pista di Kvitfjell, tecnica e selettiva, Goggia ha costruito il suo trionfo con una prova solida e aggressiva, chiudendo davanti alla svizzera Corinne Suter, staccata di 32 centesimi, e alla tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza a 60.
Fuori dai giochi, invece, l’unica vera rivale per la coppa: Alice Robinson ha pagato una discesa imprecisa, chiusa al sedicesimo posto dopo diversi errori che hanno compromesso ogni possibilità di rimonta.
La classifica finale del SuperG fotografa un dominio netto: Goggia chiude a quota 549 punti, davanti proprio a Robinson (386) e alla tedesca Emma Aicher (354). Numeri che raccontano una stagione di altissimo livello, impreziosita anche da tre vittorie in Coppa del Mondo e da un bronzo olimpico.
Non è però ancora tempo di bilanci definitivi per il circuito femminile. La Coppa del Mondo generale resta aperta e promette un finale incandescente: Aicher, quarta nella gara odierna, ha rosicchiato punti preziosi a Mikaela Shiffrin, che ha chiuso fuori dalle prime quindici. Il margine dell’americana si è assottigliato a 45 punti (1286 contro 1241), lasciando tutto in sospeso.
A rendere ancora più speciale il fine settimana azzurro è stato il successo di Laura Pirovano, che il giorno precedente aveva conquistato la Coppa di discesa. Un doppio trionfo che certifica la forza della squadra italiana.
“È stato un weekend magico – ha raccontato Pirovano – sono davvero felicissima per Sofia, se lo merita. Oggi l’ho vista emozionatissima, e non è da lei. È il coronamento di una stagione perfetta”.
Parole che fotografano non solo un risultato, ma un momento: quello in cui talento, sacrificio e determinazione si incontrano. E, per una volta, si sciolgono in lacrime.
