26 Luglio 2026, domenica
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Foto alle studentesse e immagini alterate con l’intelligenza artificiale: arrestato collaboratore scolastico a Catania

L’indagine della polizia postale partita da una segnalazione internazionale. Nei dispositivi informatici dell’uomo rinvenuti file illeciti e immagini manipolate con software di intelligenza artificiale

Avrebbe scattato fotografie ad alcune studentesse all’interno della scuola e successivamente utilizzato programmi di intelligenza artificiale per alterare digitalmente le immagini. Con questa accusa un collaboratore scolastico di 58 anni, in servizio in una scuola media di Catania, è stato arrestato dalla polizia postale nell’ambito di un’indagine su materiale illecito che coinvolgerebbe minori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe raccolto nel tempo diverse fotografie di alunne scattate nei corridoi e in altri spazi dell’istituto. Le immagini, in origine prive di contenuti sensibili, sarebbero state successivamente manipolate tramite software in grado di modificarne digitalmente l’aspetto.

L’indagine è partita da una segnalazione proveniente dall’estero relativa a un account riconducibile a un cittadino italiano sospettato di conservare contenuti illegali online. La comunicazione è stata trasmessa dalla organizzazione statunitense National Center for Missing & Exploited Children al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online della polizia postale di Roma, che ha poi inoltrato gli elementi agli investigatori di Catania.

Attraverso approfondite analisi informatiche e attività di tracciamento digitale, gli specialisti della polizia postale sono riusciti a risalire all’utilizzatore dell’account, identificato nel collaboratore scolastico. La Procura distrettuale etnea ha quindi disposto una perquisizione personale e informatica.

Nel corso degli accertamenti sui dispositivi elettronici in uso all’uomo, gli investigatori avrebbero rinvenuto numerosi file illegali, tra immagini e video, oltre ai materiali ottenuti tramite manipolazioni digitali delle fotografie.

Il 58enne è stato arrestato durante le attività investigative e, dopo l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, è stato posto agli arresti domiciliari.

Le indagini proseguono per verificare l’eventuale diffusione dei contenuti e per ricostruire con precisione l’ampiezza delle attività contestate.

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