Tutto è pronto per la 64a edizione del Salone del Mobile che si terrà dal 21
al 26 aprile alla Fiera di Milano-Rho, che ha già registrato il sold out degli spazi espositivi. Con più di 1.900 espositori il 36,6% dall’estero, 227 brand tra debutti e ritorni, su oltre 169.000 metri quadrati di superficie espositiva, il Salone si conferma leva strategica per la promozione internazionale del Made in Italy e per il rafforzamento della competitività delle imprese della filiera legno-arredo sui mercati esteri.
”Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità, il Salone del Mobile riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta. Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo”, sottolinea la Presidente della manifestazione, Maria Porro.
Il Salone in questa edizione si rinnova guardando a nuovi segmenti di mercato, con due principali novità: il debutto di Salone Raritas, spazio dedicato al collectible design, e l’avvio del progetto Salone Contract. L’obiettivo è quello di consolidare il ruolo del Salone non solo come manifestazione fieristica, ma come piattaforma culturale e industriale capace di accompagnare le aziende in una fase di profonda trasformazione del mercato.
Salone Raritas ospiterà una selezione di gallerie che espongono pezzi di design e di arredamento: collectible design, alto artigianato, vintage e anche antiquariato, per dare valore alla produzione industriale, ai grandi pezzi di design destinati a durare nel tempo e a diventare iconici e destinati ad entrare negli archivi o nei musei.
Salone Contract invece è un nuovo progetto affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten di Oma che prenderà forma nel 2026 con percorsi dedicati e un talk in fiera, in vista del debutto ufficiale nell’aprile 2027 per diventare una linea stabile di sviluppo della manifestazione.
“Quando parliamo di contract parliamo di molti ambiti, parliamo sia di quello che è la residenza privata, di quelli che sono gli aspetti pubblici, quindi pensiamo agli aeroporti, agli ospedali, ma parliamo anche di grandi commesse nel caso di alberghi e uffici” ha spiegato la presidente del Salone del Mobile Maria Porro, “cioè tutta quella dimensione del progetto in cui il committente non è più un privato, ma sono progetti di grande, grandissima scala. Noi siamo leader a livello mondiale di questo tipo di settore in costante crescita anche in geografie come gli Emirati Arabi ma anche il Far East o pensiamo a paesi come la Cina, la Corea, cioè geografie in cui il retail è in questo momento in sofferenza, il contract offre delle opportunità”.
In programma anche il focus “A Luxury Way”, dedicato alla capacità tutta italiana di creare oggetti senza tempo con l’installazione immersiva “Aurea, an Architectural Fiction”, firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20, guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, dove il visitatore attraversa un percorso che si articola in una sequenza di ambienti scenografici, che evocano lo spirito del Salone come luogo di scoperta e meraviglia. Di stanza in stanza, l’esperienza diventa un viaggio attraverso atmosfere ogni volta diverse e coinvolgenti.
Al centro della manifestazione l’atteso ritorno delle Biennali. Dopo il successo nel 2024, è grande attesa per il ritorno di EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen con 106 espositori da 17 Paesi, che si conferma piattaforma internazionale di riferimento per il design delle cucine, grazie a un contenuto espositivo di qualità, in grado di offrire una visione chiara dei progressi del settore, guidati da tecnologia, sostenibilità e innovazione, sistemi intelligenti, integrazione dell’IA, e un maggiore controllo da parte degli utenti, che potranno creare atmosfere e ambienti su misura, grazie anche ai sistemi di domotica integrata e ai grandi elettrodomestici sempre più integrabili e autonomi. Tornerà protagonista anche il Salone Internazionale del Bagno, la più grande vetrina internazionale del settore, tra design e tecnologia, con 163 espositori da 14 Paesi.
A completare il quadro l’atteso appuntamento con i giovani talenti del Salone Satellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali. Curata da Marva Griffin Wilshire, fondatrice della Manifestazione nel 1998, il Salone Satellite si conferma come luogo pulsante di visione e anticipazione, fucina di idee e snodo strategico per comprendere dove sta andando il design globale.
