5 Marzo 2026, giovedì
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Treni, weekend ad alta tensione: sciopero nazionale di 24 ore

Dalle 21 di venerdì 27 alle 21 di sabato 28 febbraio stop al personale di macchina e di bordo. Garantiti alcuni collegamenti Alta Velocità e lunga percorrenza

Fine settimana in salita per chi viaggia su rotaia. Dalle 21 di venerdì 27 febbraio alle 21 di sabato 28 è in programma uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà il personale di macchina e di bordo delle principali imprese ferroviarie italiane: Ferrovie dello Stato Italiane, Italo, Trenord e altri operatori regionali e locali.

Una mobilitazione che rischia di incidere in modo significativo sulla circolazione dei treni in tutto il Paese, con possibili cancellazioni e variazioni sia sulle tratte regionali sia su quelle a lunga percorrenza.

Servizi garantiti e fasce di tutela

Come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, le compagnie ferroviarie hanno pubblicato l’elenco dei treni garantiti, in particolare per l’Alta Velocità e per i collegamenti nazionali di lunga percorrenza. Le liste sono consultabili sui siti ufficiali delle singole aziende e rappresentano l’unico riferimento certo per chi deve mettersi in viaggio.

Per quanto riguarda il trasporto regionale, saranno assicurati i servizi minimi nelle fasce orarie di garanzia laddove previste, ma trattandosi di uno sciopero che copre l’intero arco serale e notturno, molti collegamenti potrebbero subire soppressioni già a partire dalle ore immediatamente precedenti l’inizio dell’agitazione.

Le sigle sindacali coinvolte

Alla protesta di 24 ore aderisce anche il personale delle imprese ferroviarie che fa capo a Cub Trasporti e Sgb, ampliando così il perimetro della mobilitazione e rendendo più esteso l’impatto sull’intero sistema ferroviario.

Parallelamente, è stata proclamata un’ulteriore azione sindacale da parte di USB Lavoro Privato, che interesserà il comparto per 8 ore, dalle 22 di venerdì alle 5.59 di sabato mattina. Una sovrapposizione che potrebbe accentuare le criticità soprattutto nelle ore notturne e nelle prime corse del sabato.

Un sistema sotto pressione

Lo sciopero arriva in un momento di forte pressione sulla rete ferroviaria, tra incremento dei flussi di mobilità e domanda crescente di trasporto sostenibile. Ogni agitazione in questo settore ha inevitabili ripercussioni su pendolari, studenti e viaggiatori occasionali, ma anche sull’intero indotto economico legato agli spostamenti del fine settimana.

Per i passeggeri il consiglio resta quello di verificare in tempo reale lo stato del proprio treno attraverso i canali ufficiali delle compagnie, valutare soluzioni alternative e presentarsi in stazione con adeguato anticipo.

Il weekend, insomma, si annuncia complesso per chi ha in programma un viaggio in treno: tra cancellazioni e possibili ritardi, la parola d’ordine sarà flessibilità.

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